giovedì 19 Febbraio 2026

Cittadini e sudditi

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Dal garante della privacy una critica efficace ma ignorante

 

Le nuove norme sulla trasparenza amministrativa nei controlli fiscali rappresentano «strappi forti allo Stato di diritto». Il Garante per la privacy, Francesco Pizzetti lancia un monito al governo. «E’ una fase di emergenza dalla quale uscire al più presto» altrimenti «lo spread fra democrazia italiana e occidentali crescerebbe», aggiunge. E sul fisco interviene anche la Corte dei Conti, che parla di prelievo «al 45%» definendolo «eccessivo».
Il monito. «È proprio dei sudditi essere considerati dei potenziali mariuoli – ha proseguito -. È proprio dello Stato non democratico pensare che i propri cittadini siano tutti possibili violatori delle leggi. In uno Stato democratico, il cittadino ha il diritto di essere rispettato fino a che non violi le leggi, non di essere un sospettato a priori». «Sentiamo il bisogno di lanciare questo monito – ha aggiunto – anche perché vediamo che è in atto, a ogni livello dell’amministrazione, e specialmente in ambito locale, una spinta al controllo e all’acquisizione di informazioni sui comportamenti dei cittadini che cresce di giorno in giorno. Un fenomeno che, unito all’amministrazione digitale, a una concezione potenzialmente illimitata dell’open data e all’invocazione della trasparenza declinata come diritto di ogni cittadino di conoscere tutto, può condurre a fenomeni di controllo sociale di dimensioni spaventose».

C’è del giusto nella critica che soprattutto è efficace. Ma va sottolineato che in verità il suddito di una monarchia o di una tirannide ha sempre più diritti di qualsiasi “cittadino” in democrazia che è il sistema di sfruttamento integrale e di sottomissione totale.
E’ solo nei regimi tribunizi che il popolo e gli individui hanno davvero diritto di cittadinanza.


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