e dunque condannabile
Una dipendente cosi’ bella da rappresentare una minaccia per il matrimonio del suo capo può essere licenziata. Lo ha stabilito la Corte Suprema dell’Iowa, precisando che un licenziamento con queste motivazioni potrebbe non essere giusto ma non viola le norme vigenti sui diritti civili nello stato. La sentenza arriva in risposta al caso di Melissa Nelson, assistente di un dentista licenziata dal suo capo perché la loro “relazione era percepita come una minaccia” per la sua famiglia.
Colpevole in potenza e dunque condannabile. Se passa questa logica dove arriveremo? Forse a condanne come quella per i membri di Terza Posizione colpevoli, da sentenza, di pericolo di pericolo: ovvero perché talmente convinti delle proprie idee che, se fosse stato necessario, le avrebbero difese strenuamente.
