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Con violenza verso lo Ius Soli

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Un primo provvedimento razzista. A diciotto anni saranno italiani per forza anche se volessero mantenere la nazionalità dei genitori (evidentemente il govreno la considera inferiore alla nostra)

Facilitazioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai ragazzi nati da genitori stranieri, al compimento dei 18 anni. Non è lo ius soli ma serve comunque a semplificare le procedure: nel caso di errori da parte dei genitori, varranno come prova i certificati scolastici o medici. Ed è tra le norme che entreranno nel pacchetto semplificazioni, su richiesta del ministro dell’Interno Alfano e dell’Integrazione Kyenge. Un decreto in 15 articoli e un corposo disegno di legge di 82 articoli arrivano sabato sul tavolo del consiglio dei ministri. Sulla crescita il governo chiama la Cassa depositi e prestiti in soccorso delle piccole e medie imprese. E stringe i tempi per raggiungere alcuni obiettivi immediati: sburocratizzazione degli adempimenti per le aziende, nell’edilizia in particolare; semplificazioni fiscali; riduzione degli incentivi Cip6 (la norma del ’92 che aiutava gli investimenti nelle rinnovabili e che ha assimilato alle fonti verdi anche i sottoprodotti dei processi industriali) che potrebbe alleggerire le bollette di 500 milioni; il finanziamento, con 5 miliardi, della vecchia legge Sabatini con il concorso di Cdp. Slitta invece alla prossima settimana l’atteso intervento con gli sgravi fiscali per ridare slancio all’occupazione giovanile.

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