Un’altra istigazione istituzionale al suicidio
Non ha retto a quella multa di oltre mille euro arrivata da Equitalia e ha tentato di suicidarsi. É martedì pomeriggio, in un’abitazione in zona Arcella, quando un’anziana di settant’anni, che vive da sola, ha iniziato a urlare. Le grida sono state sentite dai vicini. Allarmati hanno chiamato il 112 ed è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. Gli uomini dell’Arma si sono trovati davanti a una donna disperata e con in mano un coltello. «Non ho i soldi per pagare, sono disperata» ha detto in lacrime ai militari. Un carabiniere le si è avvicinato e ha provato a calmarla. Sono stati attimi di tensione pura, fino a quando l’anziana ha lasciato cadere il coltello e si è fatta aiutare. É stata chiamata anche un’ambulanza del Suem 118 e la settattantenne è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale civile. I medici l’hanno visitata e tranquillizzata, poi verso sera l’hanno dimessa.
L’ingiunzione da parte di Equitalia è arrivata all’anziana a seguito di alcune multe per infrazioni stradali prese con la sua auto. Macchina che da tempo la donna non utilizza, ma che ha prestato a una coppia di vicini di casa stranieri di cui si fidava. I due, forse senza accorgersene, hanno collezionato una serie di ammende.
L’anziana ignara di tutto non sapeva di quelle multe fino a martedì, quando le è arrivata l’ingiunzione di pagamento di Equitalia superiore alle mille euro. Una cifra elevata per chi vive di pensione sociale. La donna, ieri pomeriggio nel suo appartamento all’Arcella, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ha solo detto: «Adesso sto bene, è passato tutto». Da alcune indiscrezioni sembra che l’anziana abbia parlato con i vicini a cui aveva prestato l’auto e che loro abbiano capito la situazione e la aiutino economicamente a pagare la multa di più di mille euro.
