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Da Liegi a Firenze, passando per Roma

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Cari giornalisti avete lavorato bene

A quanto pare sono in aumento vertiginoso i pazzi che nella nostra Europa vanno in giro sparando su persone inermi, presi da sindrome tutta americana dell’uomo che vive un giorno di ordinaria follia.
A Liegi , un tale  Nordine Amrani (nella foto), con precedenti per armi e droga, ha lanciato granate e sparato con un kalashnikov sulla folla antistante il Palazzo di Giustizia, senza un apparente motivo, uccidendo sei persone, tra cui alcuni bambini e ferendone 42. Poi, si è ucciso.
Da parte dei nostri media, pochi e scarni commenti sull’accaduto imputato all’ ormai “solita sindrome norvegese” post-Breivik.
Alla stessa ora, a Firenze , un altro pazzo sparava a dei venditori ambulanti senegalesi , in due riprese, uccidendone due e ferendone gravemente altri due: anche in questo caso il folle si è suicidato.
Stavolta, però, i media  hanno subito attizzato le orecchie perché guarda un po’, lo sparatore di Firenze era un simpatizzante di CasaPound e quindi va da sé, per i nostri giornalisti, che qualcosa di succoso se ne può senz’altro tirar fuori.
Ed ecco pronto e servito il sillogismo perfetto da presentare al pubblico: il killer era un razzista, xenofobo , frequentava una sede o iniziative di CasaPound, ergo Casapound è razzista e xenofoba.
Elementare Watson: sfugge ai nostri media il fatto che stanno applicando, proprio loro, un meccanismo di ragionamento tipicamente razzista e cioè se un membro di una comunità politica, etnica, religiosa commette un reato spregevole, allora tutta la Comunità di appartenenza ne deve giocoforza rispondere. Ci ricordiamo il caso di Torino dove un campo rom è stato dato alle fiamme perché una ragazzina, subito ripresa dalla Stampa, accusava un rom proveniente da quel campo di averla violentata? Oppure il caso dei romeni stupratori di Guidonia  che causarono una catena di aggressioni ai danni di cittadini romeni del tutto estranei a certe logiche delinquenziali  e un processo mediatico ai danni di tutta la comunità romena in Italia?
Anche in questo caso,  oggi scorrendo sui giornali  le improvvide parole di noti politici  ed editorialisti, si stanno ponendo le stesse basi di ragionamento che potrebbero portare CasaPound a dover rispondere complessivamente dell’atto folle e criminale di una persona.
Questo modo di ragionare aberrante, razzista ed inquisitorio, portata avanti soprattutto dalla stampa Liberal e di sinistra, notoriamente “garantista a senso unico”, non ci risulta essere stata mai applicata nel caso di tal Biagini, responsabile di una sezione del PD di Roma, accusato di essere uno stupratore seriale di donne che rincasavano sole di notte .
Ebbene , nessuno sano di mente si sarebbe sognato di sostenere che il PD, fosse un covo di stupratori o che sostenesse lo stupro di donne come strumento di lotta politica.
Nel caso di Casapound invece si può impunemente sostenere il contrario   anche  se proprio CasaPound  è lontana mille miglia da concezioni xenofobe, come testimoniano le numerose iniziative di solidarietà in Kenya, in Birmania e altrove ed anche il fatto che il movimento non ha mai preso posizioni che potessero lontanamente essere interpretate come discriminatorie. Anzi proprio certe prese di posizioni estranee all’omofobia e alla xenofobia espresse da Casapound sono lì a testimoniare il contrario.
Questo modo di ragionare non porta lontano e sicuramente non porta alla verità.
Questa società trasuda violenza da tutti i pori , trasuda aggressività da repressi e frustrati che si scatena , anche per futili motivi, alla prima occasione utile, perché la psicopatia è la condizione “normale” in cui milioni di individui spersonalizzati vivono la loro esistenza in questo Occidente ormai totalmente americanizzato, dove la Persona non è più tale, ma è un Individuo, in competizione con gli altri individui, in tutto e per tutto: per il lavoro, per la casa , per lo spazio su un autobus sovraffollato o per un parcheggio o per essere trendy .
E si può morire a Roma persino per una sigaretta negata all’amico,  in uno squallido e tetro centro commerciale, perché in questa società orwellianamente “buona e tollerante “  mentre tutti aspettano  Babbo Natale , si viene educati alla violenza, non all’etica della forza, ma al suo esatto contrario: la negazione dell’altro e la prevaricazione , perché questa è la legge del mercato e del successo.
Di “psicopatici folli” sono piene le strade di quest’Europa abbrutita dalla merce, dal consumo e dalle angosce della sopravvivenza quotidiana e di giorni di ordinaria follia, ne vedremo, temo, molti altri , ma, cari politicanti e giornalisti, non ammantateli di politica o di razzismo, perché il vero razzista è colui che costruisce inferni in terra, per tutti, europei ed immigrati, e voi in questo senso avete lavorato bene…

 

 

 

 

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