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Dietro a quel Muro

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Caduto anni fa

 

Ventinove anni fa cadeva il Muro “antifascista” di Berlino.
Indiscutibile e inappellabile il fallimento del “socialismo reale”: per corrosione interna, per la sconfitta economica, per la grande azione di Helmut Kohl, Cancelliere della Germania Federale e del Papa Woytila, il sistema sovietico implodeva e la sua propaggine principale, la Germania dell’est, stato militarizzato di polizia, crollava su se stesso.

Veniva così meno anche la piovra terroristica d’ispirazione trozkista, con coperture Onu, che aveva insanguinato l’Europa tramite una scia di attentati e stragi. Una squadra, quella del terrore, consolidatasi sulle strutture del terrorismo partigiano durante la guerra, una squadra con un attacco a sei punte: Mosca, HVA tedesco-orientale (branca della Stasi), Ala atlantista della Sdece (Francia), Gruppo di Cambridge dei servizi segreti inglesi, Mossad e Internazionale trozkista.
La Cia direte voi? Gli americani erano ovunque, comproprietari dei cartellini di tutti i giocatori.

Quel 9 novembre 1989 Berlino, la Germania, l’Europa, il mondo, tiravano un sospiro di sollievo. Ma la contaminazione reciproca era andata molto avanti e così se tutte le componenti marxiste (statuali o perfino d’opposizione) erano approdate al Capitalismo, quest’ultimo aveva assunto definitivamente l’anima, lo spirito e i valori del Comunismo.

Anche quel sollievo è stato tradito. Franz è il mio nome e vendo la libertà cantava anni prima Bennato: “Lì tutto è permesso, lì tutto si può comprare  e ti conviene spendere senza pensare e se non avrai più i soldi una mattina ti troverai dall’altra parte della vetrina. È come un gioco, e ognuno ha la sua parte e quando alla fine avrai giocato tutte le tue carte non ci pensare non aver paura che nella vetrina farai la tua figura”…
Spetta a noi spaccare quella vetrina in cui ci riflettiamo costantemente per rendere invece giustizia a tutti i Caduti di Berlino: a quelli della rivolta del 1953 e ai 283 assassinati mentre cercavano di varcare il Muro senza sapere che se questo esisteva lo si doveva anche all’ “altra” parte che era complice dei Soviet fin dal 1917. Anzi, da prima.

 

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