
Il 29 aprile, giorno tragico di Milano
Il militante del Msi Enrico Pedenovi si stava recando alla commemorazione di Sergio Ramelli, morto un anno prima. Un commando dei Comitati Comunisti Rivoluzionari, struttura di Prima Linea, appostato davanti alla sua abitazione, lo seguì, lo affiancò a un semaforo e gli sparò a bruciapelo, freddandolo.
Anche solo commemorare uno studente vilmente assassinato era inaccettabile, nell’Italia liberata.