Ernst Zuendel, 65 anni, dal Febbraio 2003 è in galera in una cella di isolamento presso Toronto. Non ha diritto ad avere una sedia, una biro, block-notes o libri da leggere. Le luce della cella è accesa 24 ore al giorno. Ha diritto quotidianamente ad un’ora d’aria e la sua salute è precaria. E’ un terrorista, un pedofilo, un serial-killer? No. Ha solo divulgato una versione storiografica politicamente scorretta riguardo all’Olocausto. Succede anche questo.
I mezzi di comunicazione di massa, in genere, ci travolgono con
enormi quantità di notizie, a volte interessanti, a volte meno. La
cosa principale, nella diffusione delle notizie, tuttavia, è che
queste siano politicamente corrette, cioè che rientrino nel rispetto
del pensiero unico imposto dai poteri forti e dalle lobby politico-
finanziarie internazionali tramite i vari governi in carica nei
singoli paesi, con la collaborazione di una elite di intellettuali
che hanno accesso al grande pubblico tramite il veicolo della
pubblicità, dello spettacolo, della cultura, del cinema, del
giornalismo e dell’insegnamento scolastico.
Passano così sotto silenzio notizie come la catastrofica situazione
in Sud Africa solo perchè gli attuali dirigenti sono neri e non
bianchi, la stessa cosa vale per la Namibia. Non si parla delle
situazioni che coinvolgono il Madagascar o il Myanmar (ex Birmania),
dove i liberatori a stelle strisce ne stanno facendo di cotte e di
crude, per non parlare del vergognoso caso Priebke, il più anziano
detenuto europeo al quale è stato persine vietato di rivedere la
moglie gravemente malata, deceduta purtroppo da poche settimane.
Spesso si usa e si abusa del termine diritti umani dei quali si
occupano, ipocritamente e quasi sempre inutilmente, personaggi di
spicco dello sport, dello spettacolo e della politica, al solo scopo
di farsi pubblicità.
Questi diritti, tuttavia, riguardano solo una parte dell’umanità.
Nel lontano, democratico e civilissimo Canada, ad esempio, pare che
questi diritti umani non valgano per tutti.
A parte qualche quotidiano canadese, nessun quotidiano europeo,
Italia compresa, ha dato la notizia che un signore di nome Ernst
Zuendel, 65 anni, di origine tedesca, emigrato in Canada negli anni
50, dal Febbraio 2003 è in galera in una cella di isolamento presso
il Metro West Detention Center di Rexdale, nei pressi di Toronto.
Questo signore non ha diritto ad avere una sedia, una biro, block-
