Il disegno politico di opporre al Nulla planetario la sostanza di un vero Impero portatore di tradizione culturale, di civiltà e di autentico potere di popolo ha un nome ben preciso: Eurasia

Quello che ci domina non è un Impero. L’America ha un esercito
e un’industria molto forti: ed è tutto. Le sue multinazionali
assai più agevolmente dei suoi eserciti occupano qua e là
nazioni e intere aree. Poi, però, l’America perde sempre la pace.
Contrariamente a quanto ne pensano Luttwak, il geostratega dei
finanzieri, oppure Toni Negri, il parafilosofo della borghesia
parassita, gli USA non sono affatto un Impero, ma la sua
grottesca parodia: non un segno di interiore potenza, non un
cenno di superiore civiltà, nessun grandioso disegno valoriale,
che non sia l’ottusa ripetizione di una vuota parola, in cui non
crede più nessuno: democrazia, solo e sempre lo stesso logoro
slogan.
Il disegno politico di opporre al Nulla planetario la sostanza di
un vero Impero portatore di tradizione culturale, di civiltà e di
autentico potere di popolo ha i confini precisi dell’Eurasia. In
quello spazio geostorico che va da Lisbona a Vladivostok
l’Europa decenni or sono indicata da Jean Thiriart numerose
intelligenze politiche europee dell’ultimo secolo hanno visto la
giusta risposta agli interrogativi posti dalla moderna politica
mondiale. Se proprio quest’anno si ricordano i cento anni della
conferenza londinese in cui Sir Halford Mackinder gettò le prime
basi della moderna geopolitica, è proprio per rammentare che
fin da allora l’Eurasismo poté dirsi una via ideologica e politica
prettamente europea. Si voleva la risposta del blocco di
terraferma nei confronti della talassocrazia mercantilista
anglo-americana, già allora ben delineata. Behemoth contro
Leviathan. La schmittiana, solida e immutabile Terra, contro il
liquido, infido e mutevole Mare. Oppure, per dirla con le parole
antiche di Pound: contadini radicati al suolo contro usurai
apolidi.
L’Eurasismo è il disegno geopolitico di assicurare l’Asia
centrale all’Europa, per farne un blocco in grado di reggere la
contrapposizione con il mondo occidentale-atlantico. Antica idea
russa, questa. I Russi avevano (hanno?) come una doppia
a