Mi rallegro per chi se la beve, ne trae sicuro giovamento
Facciamo finta che Bin Laden esista.
Bin Laden è stato un agente della CIA durante l’occupazione sovietica dell’Afghanistan.
La famiglia Bin Laden ha nomi famosi (compresa una modella negli USA) con businness in america ed in altri paesi occidentali.
Gli interessi di Bin Laden sono strettamente connessi a quelli delle lobby dei petrolieri yankee (è cosa risaputa, fa affari con i Bush).
Di Bin Laden abbiamo varie immagini, la gran parte delle quali sembrano ritrarre ogni volta persone differenti. Così accade che a volte sembra più vecchio, poi 2 anni dopo più giovane.
Caso strano, l’uccisione di Bin Laden viene propagandata ORA che Obama è in crisi, con le elezioni presidenziali alle porte.
E così il bravo “negro” Obama uccide Bin Laden ma, ahimé, nessuna prova. Accontentatevi di quello che vi dico perché è la verità .
La stessa verità delle armi chimiche di Saddam, del cattivo Milosevic (e dall’altra parte i bravi bosniaci e gli ottimi albanesi – stupratori di donne e bambini), la stessa verità del Vietnam (i cattivi viet-cong, che purtuttavia erano a casa loro e venivano bombardati col napalm) la stessa verità del numero degli “sterminati” dalla Germania sotto l’attacco delle potenze plutocratiche, periodicamente rivisto in un’interminabile ascesi.
Insomma, tutte verità dogmatiche.
Mi rallegro per chi se le beve, ne trae sicuro giovamento. E’ così che l’opinione pubblica democratica pacifista occidentale dev’essere governata.
Con le cazzate. In un mondo che è sempre più una cazzata, un mega ipermercato di merci e cazzate, che cazzo vuoi dargli alla gente se non altre puttanate?
Ti monto l’11 settembre: genero paura, odio, sentimento di vendetta e giustifico l’aggressione all’Afghanistan. E visto che ci sono anche all’Iraq perché ha le armi chimiche – anzi, no, ci siamo sbagliati, pazienza però perché Saddam l’abbiamo già impiccato ormai, sticazzi.
Gheddafi è cattivo, spara sul suo popolo. Anzi, strano, la gran parte del suo popolo è in armi contro la NATO ed infatti, nonostante tutto il dispiegamento di mezzi, ancora resistono.
E adesso dato che sono nella merda ti rassicuro: sono bravo, sono figo, sono un americano (un po’ scuro ma quindi buono), sono tutto muscoli e armi, sono Black Rambo e devi star tranquillo perché ho fatto fuori Bin Laden. Fidati, fidati, l’ho fatto fuori..te lo dico io!
Io sono buono, lotto per la democrazia. Per la mia – anzi, no – per la tua libertà . In nome della tua libertà bombardo civili; torturo a Guantanamo; brucio il Vietnam; appoggio Israele per far fuori i palestinesi (terroristi, perché non vogliono andar via da casa loro, in fondo cattivi, scuri e magari puzzano); così come bombardavo Dresda e i suoi abitanti inermi, senza che vi fossero postazioni militari; così come coprivo le truppe magrebine in centritalia quando liberavano le donne, stuprandole e ammazzandole come vacche; così come ero amico di Stalin anche se aveva la mania del gulag peggio di quell’altro coi lager, ma mica aveva la fissa degli ebrei (azz, mi son sbagliato anche qui però!).
Io non voglio essere liberato da questi signori. Volevo essere poco libero, ma sotto bandiere alate e simboli solari. Tuttavia anche se poco libero, cerco la mia libertà più che posso, penso il cazzo che voglio, credo in ciò che mi piace e mi piace solo ciò che percepisco come piacevole – per l’appunto – e credibile.
Evola diceva: bisogna provare e sentire tutto, per convalidare la propria libertà .
