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	<title>NoReporter</title>
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	<title>NoReporter</title>
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		<title>D&#8217;Artagnan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ANSA]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 22:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ritrovati i suoi resti?</p>
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<p>Che fu Maresciallo sotto il Re Sole</p>



<p>I resti di Charles de Batz de Castelmore &#8211; ovvero il quarto moschettiere d&#8217;Artagnan &#8211; potrebbero essere stati finalmente ritrovati in una chiesa nei pressi di Maastricht, provando così la teoria della storica francese Odile Bordaz.<br>Lo riportano diversi media olandesi, come DutchNews.</p>



<p>La studiosa ha infatti ipotizzato nel 2008 che d&#8217;Artagnan potesse essere stato sepolto &#8220;in fretta, come era consuetudine in tempo di guerra&#8221;, nella chiesa adiacente all&#8217;accampamento militare francese di Wolder. D&#8217;Artagnan, capo del corpo d&#8217;élite dei gentiluomini del re Luigi XIV, morì in battaglia nel 1673 durante l&#8217;assedio francese di Maastricht, probabilmente a causa di una ferita provocata da un proiettile di moschetto. La sepoltura non fu registrata negli archivi della chiesa e non fu mai stata trovata alcuna altra prova. Ma a febbraio il pavimento della chiesa è crollato, portando alla luce uno scheletro, con ciò che restava di un proiettile di moschetto all&#8217;altezza del petto e una moneta francese.</p>



<p>&#8220;Il corpo è stato trovato dove un tempo si trovava l&#8217;altare&#8221;, ha detto il diacono Jos Valke a L1Nieuws.<br>&#8220;Lì venivano sepolti solo reali o altre persone di rango&#8221;, ha aggiunto. Il Dna prelevato dai denti dello scheletro è attualmente in fase di confronto con quello di un discendente di un membro della famiglia De Batz. D&#8217;Artagnan era il braccio destro di Luigi XIV per questioni di spionaggio, missioni segrete e protezione personale. Quando la notizia della sua morte giunse al re, disse alla moglie Maria Teresa: &#8220;Ho perso d&#8217;Artagnan, di cui mi fidavo ciecamente e che era capace di tutto&#8221;.</p>



<p>Figura storica poco conosciuta, divenne famoso in tutto il mondo solo in seguito alla pubblicazione dell&#8217;opera di Alexandre Dumas, &#8216;I tre moschettieri&#8217;, nel 1844. Il libro &#8211; poco attinente alla realtà &#8211; inquadra D&#8217;Artagnan come il quarto moschettiere, insieme ad Aramis, Porthos e Athos e lo ha reso davvero immortale: a Maastricht, ad esempio, c&#8217;è una sua statua che lo ritrae in quanto simbolo di &#8220;coraggio e amicizia&#8221;</p>
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		<title>Neologismi che fanno fico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[adnkronos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 22:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tempi Moderni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Soprattutto se è in inglese</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>assistente sembra penalizzante</p>



<p>Lo sport non si guarda più soltanto: ma si analizza e si modella legandosi a un mondo in continua evoluzione. Ed è proprio in questa direzione che anche il mondo del lavoro si sta aprendo a nuove figure professionali, altamente specializzate, come ad esempio quella dello sport trader. Un trend legato al mercato dei prediction-market che, come confermato anche sull’International Banker supererà i 10 miliardi di dollari entro il 2030, dagli attuali circa 2 miliardi di dollari annui (+400%). Nel corso del 2026 questa nuova frontiera dello sport sarà trainata dall’evoluzione delle piattaforme di previsione e dall’integrazione di strumenti finanziari sempre più sofisticati applicati agli eventi sportivi. Secondo un&#8217;analisi del Financial Times l&#8217;aumento del trading legato allo sport ha radicalmente rimodellato l&#8217;attività sui mercati pronosticativi, soprattutto dall&#8217;inizio della stagione Nfl (National football league) 2025. I dati da ottobre 2024 a gennaio 2026, riportati su Tribuna.com, hanno mostrato che l’attenzione al settore sportivo, nel filone dei prediction-market, ha superato di misura la politica e altre categorie, sia in termini di volume di scambi che di commissioni generate.</p>



<p>A conferma del fatto che il mercato dello sport trading registri numeri da capogiro ci ha pensato anche il quotidiano britannico The Guardian che ha riportato come il volume di scambi di Kalshi (piattaforma americana leader nel mercato dei pronostici) abbia superato un miliardo di dollari durante la domenica del Super Bowl. “Oggi non si tratta più di tifare o prevedere, ma di leggere dinamiche, gestire il rischio e prendere decisioni in contesti ad alta incertezza. Negli Stati Uniti questo approccio è già strutturato e integrato nei prediction market. In Europa siamo all’inizio di un percorso culturale prima ancora che professionale. E&#8217; un cambio di mentalità che riguarda il modo in cui si osserva lo sport e si interpreta il rischio”, ha sottolineato Davide Renna, sport trader professionista tra i massimi esperti in Europa.</p>



<p>Lo sport trader non è un semplice appassionato di sport, ma un professionista che opera sugli eventi sportivi con un approccio strutturato e orientato al processo. Lavora sull’interpretazione degli scenari, sulla gestione del rischio e sulla disciplina decisionale. Non si limita a prevedere un risultato, ma costruisce una strategia basata su metodo, controllo e responsabilità personale. E&#8217; una figura che unisce cultura sportiva e capacità di governo dell’incertezza.</p>



<p>Si tratta di una &#8216;professione nuova&#8217; che è già particolarmente attiva negli Stati Uniti e che sta arrivando anche in Europa e in Italia. L’attenzione per lo sport trading, infatti, è ormai un fenomeno in netta crescita come confermato anche dalle analisi di Google Trends che dimostrano come da inizio 2026 le ricerche sul web abbiano visto picchi di interesse considerevoli soprattutto in Lazio e Lombardia.</p>



<p>“In Italia &#8211; ha aggiunto Davide Renna &#8211; sta crescendo l’interesse perché le nuove generazioni sono sempre più interessate a leggere dati, probabilità e scenari. Lo sport trading intercetta questa evoluzione: unisce passione sportiva e cultura del processo decisionale. E’ molto più che mero intrattenimento, è analisi, metodo e responsabilità personale. L’attenzione aumenta soprattutto nelle regioni con maggiore dinamismo imprenditoriale e digitale. È un segnale di maturazione culturale prima ancora che di mercato”.</p>
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		<title>Let it be</title>
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		<dc:creator><![CDATA[noreporter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 22:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ma sono rimasti eterni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 10 aprile 1970 i Beatles comunicano ufficialmente il loro scioglimento.</p>
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		<title>Ci sono altri mondi</title>
		<link>https://noreporter.org/ci-sono-altri-mondi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[tgcom24]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altrove]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Intelligenza Artificiale ci aiuta a scoprirli</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non li immagineremo mai tutti</p>



<p>Sono più di cento i pianeti esterni al Sistema solare la cui esistenza è stata confermata con l&#8217;aiuto dell&#8217;intelligenza artificiale, che ha passato in rassegna i dati raccolti dal telescopio spaziale Tess della Nasa. Dei nuovi pianeti fanno parte trentuno finora mai identificati.<br>La ricerca, condotta dall&#8217;Università britannica di Warwick, è pubblicata in tre articoli sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Il cacciatore di mondi alieni Tess è specializzato nel registrare le oscillazioni che avvengono nella luminosità di una stella quando un pianeta transita contro il suo disco. Sono i dati relativi a queste osservazioni che i ricercatori hanno fatto analizzare al sistema di IA chiamato Raven: ne ha esaminate più di 2,2 milioni, raccolte nei primi quattro anni di vita operativa di Tess, focalizzandosi soprattutto sui pianeti che orbitano più vicino alla loro stella, percorrendo un&#8217;orbita in meno di sedici giorni.<br>&#8220;Utilizzando il sistema Raven siamo stati in grado di validare la scoperta di 118 esopianeti e di individuare oltre duemila candidati esopianeti, mille dei quali completamente nuovi&#8221;, dice la prima autrice di uno degli articoli, la spagnola Marina Lafarga Magro dell&#8217;Università di Warwick. &#8220;È uno dei campioni meglio caratterizzati di pianeti con un&#8217;orbita ravvicinata e in futuro ci aiuterà a identificare i sistemi più promettenti&#8221;, ha aggiunto.<br>I risultati dello studio Tra le informazioni più importanti ci sono quelle relative ai pianeti che orbitano attorno alle loro stelle in meno di ventiquattro ore, ai pianeti del cosiddetto &#8220;deserto neptuniano&#8221;, che si trovano cioè in una regione nella quale si ritiene che i pianeti simili a Nettuno dovrebbero essere molto rari, e ancora sistemi nei quali più pianeti sono su orbite vicine alla loro stella. Dall&#8217;analisi dei dati è emerso inoltre che circa il 10% delle stelle simili al Sole ospitano almeno un pianeta che percorre un&#8217;orbita ravvicinata e che i pianeti simili a Nettuno si trovano intorno ad appena lo 0,08% delle stelle simili al Sole.<br>In particolare, il sistema Raven aiuta a capire se l&#8217;attenuazione della luminosità di una stella sia effettivamente causata da un pianeta o da un&#8217;altra causa. &#8220;Abbiamo addestrato modelli di apprendimento automatico per identificare schemi nei dati che possono indicarci il tipo di evento rilevato&#8221;, osserva Andreas Hadjigeorghiou dell&#8217;Università di Warwick, che ha guidato lo sviluppo di Raven. Quello che l&#8217;IA ha permesso di ottenere non è una lista di pianeti, ma uno strumento &#8220;sufficientemente affidabile da poter essere utilizzato come campione per mappare la prevalenza di diversi tipi di pianeti attorno a stelle simili al Sole&#8221;, ha detto David Armstrond, coautore degli articoli.</p>



<p></p>
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		<title>Vantaggio Spagna</title>
		<link>https://noreporter.org/vantaggio-spagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Glob]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi deve partire quasi da zero va più veloce di chi deve innovare</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>hdblog.it</p>



<p>Negli ultimi anni la Spagna ha fatto grandi passi avanti verso la creazione di sistemi energetici più flessibili e sostenibili, e la recente entrata in funzione della più grande batteria al vanadio per ricerca applicata in Europa ne è una chiara dimostrazione. L’impianto, testato con successo nel centro tecnologico di Cubillos del Sil, nel nord-ovest del Paese, rappresenta un banco di prova avanzato per le tecnologie di accumulo a lunga durata, che potrà essere preso da esempio anche da altri paesi.<br>A quanto pare il progetto è stato sviluppato dalla Fundación Ciudad de la Energía, ente sostenuto dal governo spagnolo, che ha validato un sistema con una potenza di 1 megawatt e una capacità di accumulo pari a 8 megawattora. In effetti non si parla di una struttura pensata per l&#8217;accumulo energetico per l&#8217;utilizzo civile, quanto di una piattaforma sperimentale, con un modulo dedicato alla ricerca da 100 kilowatt e 800 kilowattora per test su nuove soluzioni.<br>Tecnologia molto promettente quella utilizzata, che si basa su elettroliti liquidi contenenti ioni di vanadio, una caratteristica che distingue queste batterie da quelle agli ioni di litio a cui siamo abituati.</p>



<p>In questo caso l’energia viene conservata in serbatoi esterni, e questo approccio ha il vantaggio di consentire una maggiore flessibilità tra potenza e capacità. Un altro aspetto interessante è il ciclo di vita, che viene dichiarato superiore ai 20 anni. Per quanto riguarda la durata di erogazione, questa può superare le 15 ore, caratteristica che la rende ideale per gestire l’intermittenza delle fonti rinnovabili.<br>Il sito ospita anche altre tecnologie, tra cui una batteria sodio-zolfo da 1 megawatt e 5,8 megawattora e un sistema agli ioni di litio da 600 kilowatt e 1,3 megawattora. Ultimo dettaglio, ma non per importanza, l’intero impianto è collegato a un parco solare da 2,2 megawatt, con una capacità complessiva di accumulo di circa 15 megawattora. Questo risulta sufficiente sufficiente a trattenere la produzione giornaliera nei momenti di picco.<br>Si parla di un investimento, pari a 6,4 milioni di euro, che è stato affidato alla società spagnola CYMI, la quale si è affidata a tecnologia sudcoreana.</p>
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		<title>Nazionale e rivoluzionario</title>
		<link>https://noreporter.org/nazionale-e-rivoluzionario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[noreporter]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>come dentro al tuo petto eterne risse<br />
ardon che tu né sai né puoi lenir</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 9 aprile 1868 Giosuè Carducci, titolare della cattedra di letteratura italiana all&#8217;Università di Bologna, viene sospeso per 75 giorni per aver sottoscritto una lettera diretta a Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi.</p>
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		<title>À quelle catégorie appartiens-tu ?</title>
		<link>https://noreporter.org/a-quelle-categorie-appartiens-tu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 22:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AltreLingue]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La raison pour laquelle, dans le chaos actuel, on perd facilement la boussole</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Même en <em>Milleneufcentquatrevingtquatre</em>, ce n’était pas ainsi.</p>



<p>Plusieurs conflits sont en cours dont on ne sait que peu, voire rien, pris dans un enchevêtrement de censures, de propagandes croisées, de falsifications par l’IA, de connivences, d’interdépendances et de jeux doubles ou triples.</p>



<p>Entre les silences des différentes sources (russes, iraniennes, israéliennes, américaines, etc.), l’impréparation totale des « experts » et les contaminations dues aux agents d’influence, les visions que nous nous construisons sont profondément absurdes, irréelles — jusqu’à nous représenter des blocs opposés ou des chocs de civilisations.</p>



<h2 class="wp-block-heading">En réalité, nous assistons à l’évolution d’un système global hérité de 1945</h2>



<p>qui doit désormais composer avec plusieurs variables majeures : d’abord la dynamique démographique, puis la montée de l’influence européenne, le déclin russe et, surtout, l’ascension de la Chine comme second pôle de puissance. J’écrivais, il y a un quart de siècle, que le remplacement de Moscou par Pékin poserait problème à la suprématie américaine, l’intelligence chinoise étant bien plus fine que celle, rude, des steppes.</p>



<p>Nous sommes également confrontés à une crise majeure de crédibilité des classes dirigeantes, incapables de gérer une transition aussi radicale sans en perdre le contrôle idéologique. D’où la férocité de l’autodéfense des tirannie autocratiques et de la démocratie en décomposition.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Une situation, quelque part, idéale</h2>



<p><br>Mais…</p>



<p>…elle échappe presque à tous, car les représentations des conflits — externes comme internes —, enfermées dans une bêtise binaire, excitent et mobilisent des stupidités opposées.</p>



<p>Pourquoi ?</p>



<p>D’abord par manque de formation : tant analytique et scientifique que mentale, de type radical ou révolutionnaire, c’est-à-dire adossée à une connaissance historique précise et capable d’en saisir les continuités.</p>



<p>Ensuite pour des raisons de tempérament.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><br>Qu’est-ce qui pousse — ou a poussé — à faire de la politique au sens noble ?</h2>



<p><br>Avant tout une exigence éthique et existentielle. Mais cela concerne surtout les jeunes et les très jeunes, qui sont aujourd’hui, en effet, ceux qui se trompent le moins dans leur manière de se représenter le réel ou de projeter leurs rêves sur une hypothétique cavalerie exotique — tentation plus caractéristique des boomers.</p>



<p>S’y ajoute une forme d’insoffrance de caractère, qui se décline en trois catégories distinctes. Les événements peuvent les faire coexister dans des moments de tension réelle, mais non en temps normal, lorsque prévaut la recherche de solutions.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nous avons trois « R » differents</h2>



<p>Le premier est celui des <strong>« Révoltés » </strong>: ceux qui, pour des raisons justes ou non, rejettent ce qui les entoure, en amplifient tous les aspects négatifs et exaltent, en contrepoint, tout ce qui leur est lointain. Il s’agit d’une immaturité adolescente susceptible de durer toute une vie.<br>Privés de guide sérieux, les révoltés ne nourrissent qu’un désir de sédition et sombrent dans une démocratie de foule.</p>



<p>Des barricades pour les barricades. Cela ne peut qu’entraîner une spirale descendante et, par effet miroir, conférer une forme de dignité à ce qui est combattu dans le vacarme.<br>Ce n’est ni une théorie ni une hypothèse, mais la constante de tous les précédents historiques dont nous avons mémoire.</p>



<p>Comme le rappelait Giorgio Gaber (1), « les gens se rencontrent pour un autobus qu’ils ont manqué » : ainsi les révoltés, insatisfaits de toutes couleurs, se retrouvent souvent dans des rassemblements informes, qui ne durent même pas le temps de se reconnaître. Pourtant, ils continuent de croire que l’addition de frustrations pourra, un jour, se muer en force.</p>



<p>Le deuxième « R » est celui des <strong>« Rebelles »</strong>. Le rebelle est, d’une certaine manière, un anarque. Il peut éprouver une empathie atténuée pour des pôles d’attraction existentielle ou guerrière qui devraient pourtant le toucher, et même se sentir équidistant — non sur le plan moral, mais émotionnel — entre une Russie envahissante et des Ukrainiens combattant avec honneur. Il peut également se désintéresser de la confirmation d’une tyrannie judiciaire ou de la dégradation des conditions économiques et sociales de son pays.<br>Au fond, ce qui prime pour lui, de manière écrasante, c’est son choix de vie aristocratique — non au sens social — bien plus que tout le reste.</p>



<p>Le troisième « R » est celui des <strong>« Révolutionnaires »</strong>. Être révolutionnaire ne signifie pas nécessairement vouloir une révolution insurrectionnelle ou une transformation des rapports de production : ce ne sont là que des interprétations possibles.<br>Au sens essentiel, est révolutionnaire celui qui poursuit un changement radical des mentalités. Une telle démarche suppose un cap idéal clair, une solide culture historico-politique et une analyse du réel capable de s’y articuler.<br><br><strong>Le révolutionnaire ne peut être ni extrémiste ni révolté : il doit être réaliste.</strong><br><strong><br></strong>Il doit également être enraciné dans son monde : dans sa famille politique — ou plutôt anthropologique — comme dans son peuple et sa terre. Fidèle à son <em>Genius Loci</em>, à son <em>ethnos</em> et à ses références supérieures.<br><br><strong>Il doit enfin être voué à l’impersonnalité.</strong><br><strong><br></strong>Il ne peut donc, en aucun cas, se ranger du côté d’un quelconque acteur exotique censé jouer les justiciers contre son propre père. Cette pulsion adolescente, héritée de 1968, appartient au révolté — à lui seul.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rebelle peut-il être aussi révolutionnaire ?</h2>



<p><br>Oui, et inversement.<br>Un révolté peut, peut-être, avoir été révolutionnaire, avant de perdre la boussole. Cela ne signifie pas qu’il aurait dû choisir ceci plutôt que cela — une part de subjectivité demeure toujours —, mais qu’il a perdu ses repères au point de choisir par pure négation : s’identifier à l’ennemi supposé de son ennemi supposé principal.<br>Et il omet toujours de dire au nom de quelle lignée il parle : <strong>il ne le peut plus, puisqu’il est en train de la nier</strong>.</p>



<p>Un révolté est-il irrécupérable ? Pas nécessairement — à condition de retrouver, dans ce labyrinthe, le fil d’Ariane, et encore faut-il qu’il accepte de le saisir.</p>



<p>Je ne prétends pas être Thésée, mais j’apporte ma part.</p>



<p><a href="https://europa-diffusion.com/fr/accueil/11899-la-revolution-silencieuse.html">https://europa-diffusion.com/fr/accueil/11899-la-revolution-silencieuse.html</a></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><em>Giorgio Gaber a été un artiste de cabaret, chanteur, acteur et auteur-compositeur-interprète italien qui, entre les années soixante et les années quatre-vingt-dix, a également exprimé un intellectuel politique aigu.</em></li>
</ol>



<p></p>
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		<title>Quando uno ama fare il delatore&#8230;</title>
		<link>https://noreporter.org/quando-uno-ama-fare-il-delatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RaiNews]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver fatto liberare Ilaria Salis...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ecco di cosa si vana Bonelli</p>



<p>È stata arrestata a Roma Carla Zambelli, la deputata brasiliana di origini italiane ricercata dall&#8217;Interpol per una condanna a dieci anni di carcere in Brasile.<br>Zambelli (in foto), membro del partito dell&#8217;ex presidente Jair Bolsonaro, ha la cittadinanza italiana. Era fuggita dal Brasile dopo che nel maggio scorso era stata condannata con l&#8217;accusa di aver partecipato a un attacco hacker al sistema giudiziario nazionale.</p>



<p>La Corte suprema verde-oro aveva richiesto, a giugno, la sua estradizione in Brasile ma, secondo quanto riporta il sito del quotidiano Folha de São Paulo, non dovrebbe tornare immediatamente nel suo paese. Prima la giustizia italiana dovrà esaminare la richiesta del Brasile e decidere se soddisfa i requisiti dei trattati firmati tra i due paesi. La richiesta di estradizione brasiliana è stata fatta dal giudice della Corte suprema, Alexandre de Moraes, che ha disposto la detenzione definitiva di Zambelli, oltre alla perdita del mandato parlamentare, impegnandosi tuttavia a non sottoporre la parlamentare a condizioni degradanti, come riporta la giornalista Mônica Bergamo della Folhade São Paulo.</p>



<p>Dopo il suo arrivo in Italia, il 5 giugno scorso, Angelo Bonelli di Alleanza Verdi Sinistra aveva scritto sui social: &#8220;Carla Zambelli è in una casa a Roma. Ho comunicato alla polizia l&#8217;indirizzo ed in questo momento la polizia ha identificato Zambelli&#8221;. In un&#8217;intervista a Repubblica la deputata aveva ribadito la sua innocenza: &#8220;Non c&#8217;è nessuna prova contro di me. Sono stata incastrata. Io sono la più votata in Brasile, ho preso un milione di voti. Sono una perseguitata politica. Il giudice che mi ha condannato è un dittatore&#8221;.</p>
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		<title>I consumi rallentano</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:17:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa più che logica</p>
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<p>Segno allarmante</p>



<p>L&#8217;Istat lancia l&#8217;allarme. A marzo 2026, l’indicatore di fiducia dei consumatori cala da 97,4 a 92,6 mentre l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese subisce una riduzione marginale (da 97,4 a 97,3). A renderlo noto è proprio l&#8217;Istituto di statistica, segnalando che tra i consumatori “si evidenzia un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto di quelle sulla situazione economica del Paese: il clima economico cade da 99,1 a 88,1, il clima futuro scende da 93,1 a 85,3, quello personale cala da 96,8 a 94,2 e il clima corrente diminuisce da 100,7 a 98,0”.<br>Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia invece “aumenta in tutti i comparti indagati ad eccezione del commercio al dettaglio: nella manifattura e nelle costruzioni il clima sale, rispettivamente, da 88,5 a 88,8 e da 103,1 a 103,6, nei servizi di mercato aumenta da 102,1 a 102,7 e nel commercio al dettaglio cala da 104,9 a 100,6”.<br>Secondo l’Istat, il “marcato calo” della fiducia dei consumatori è “dovuto ad un peggioramento di tutte le componenti dell’indice, ad eccezione della variabile sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale” e segnala che le componenti che registrano il peggioramento più accentuato “sono i giudizi e soprattutto le attese sulla situazione economica generale”. La fiducia delle imprese invece sconta una riduzione solo “marginale” che sintetizza “opinioni complessivamente positive nel comparto dell’industria e dei servizi di mercato e un diffuso peggioramento delle valutazioni degli imprenditori che operano nel commercio al dettaglio”.</p>



<p>Il Codacons: &#8220;Tsunami su fiducia, segnale pericoloso&#8221;<br>“La crisi in Medio Oriente si abbatte come uno tsunami sulla fiducia dei consumatori, con l’indice che a marzo registra un crollo verticale in tutti i comparti”, ha scritto il Codacons commentando i dati dell’Istat.<br>“La delicata situazione geopolitica attuale, unitamente alle ricadute dirette in Italia sul fronte dei listini dei carburanti e dei prezzi dell’energia, hanno affossato la fiducia delle famiglie, che registra a marzo un crollo peggiore di ogni aspettativa&#8221;, ha spiegato il Codacons, &#8220;l’indice sul clima economico precipita infatti da 99,1 a 88,1, il clima futuro scende da 93,1 a 85,3, quello personale cala da 96,8 a 94,2”.<br>Si tratta “di segnali non solo estremamente negativi per la nostra economia, ma anche pericolosi: la minore fiducia dei consumatori si traduce in una più bassa propensione alla spesa delle famiglie, cui si aggiungerà anche l’effetto del caro-prezzi nei vari settori, a partire dagli alimentari, con un effetto depressivo sui consumi nazionali”, ha concluso il Codacons.</p>



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		<title>Sul Colle</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:12:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Circa sette secoli fa</p>
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<p>L&#8217;8 aprile 1341 Francesco Petrarca viene incoronato d&#8217;alloro come &#8220;poeta&#8221; sul Campidoglio</p>
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