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	<title>NoReporter</title>
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	<title>NoReporter</title>
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		<title>La seconda vittoria di Vienna</title>
		<link>https://noreporter.org/la-seconda-vittoria-di-vienna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[noreporter]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 22:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima con Carlo V e i Lanzichenecchi in prima fila</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 12 settembre 1683 con la vittoria nella battaglia di Vienna, l&#8217;esercito della Lega Santa pone fine all&#8217;assedio ottomano alla città austriaca.</p>
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		<title>Non ripeteremo l&#8217;errore di quasi tutti</title>
		<link>https://noreporter.org/non-ripeteremo-lerrore-di-quasi-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 23:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alterview]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Difenderemo l'Europa dai suoi avversari e miglioreremo il populismo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">E questo è un errore che noi non commetteremo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anni e anni di alienazione della società al potere hanno caratterizzato l’epoca della Post-democrazia, con lo scollamento massiccio dalla politica di almeno un cittadino su due, con la partecipazione dei rimanenti assicurata solo per abitudine, per interesse privato o per tifo contro qualcun altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi c’è quella minoranza assoluta che si dedica alla politica per professione, per passione o per indole, ma che, da diversi decenni, una vera politica non l’ha fatta mai.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mentre la politica galleggia in una bolla di demagogia da due soldi, la realtà si muove</h2>



<p class="wp-block-paragraph">nell’economia, nella demografia, nella sociologia, nell’energia, nelle relazioni di potenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poiché la classe politica è rimasta inchiodata a un mentale preistorico, non riesce a trovare le auspicate sintesi che consentirebbero di coniugare un’altra volta spirito, anima e carne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che c’interessa sono le dinamiche, i fenomeni, che oggi lo stupidismo binario vede come contrapposti: quel che spinge all’emancipazione, al riarmo, alla centralizzazione dell’Europa e ciò che spinge alla rimozione delle demenze radical chic e al ritorno alla normalità, anche elementare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al momento queste due forze appaiono – in vetrina – come contrapposte</strong>, e questo suggerisce che si debba scegliere se progredire come Europa, ma dietro una classe dirigente vergognosa, o accettare la nostra morte storica e la nostra sottomissione a USA e Cina (con la Russia come semplice Reparto Celere di Jalta 3.0) ma senza più polizia del pensiero, almeno negli auspici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ci si lascia disarmare da questa presunta alternativa, comunque suicida, è perché non si ha più il senso del movimento, della storia, della dinamica, è perché si è alienati. Ed è perché proprio quest’alienazione esprime una partecipazione non fisica ma esterna, fatta di delega, che richiede l’identificazione in un qualche immaginario supereroe della Marvel. Non sapendosi più muovere, non sapendo costruire, non sapendo incidere, allora ci si deve per forza identificare con chi in quel momento gestisce un processo, non con il processo stesso e men che meno con le prospettive che si possono realizzare in quel processo. Capita se non si è presenti a sé stessi, ma si vive da spettatori e da plebe agitata nel web.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Al contrario, abbiamo detto sempre che noi saremo per qualsiasi processo che conduca alla crescita dell’Europa come potenza e come indipendenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph"> perché quello c’interessa e non chi in quel momento funga da anchorman. Che sia Macron, Draghi o Topo Gigio va bene lo stesso: non è con le persone e neppure con le loro ideologie che c’identifichiamo ma con il processo risorgimentale in fieri e con quello che ne sortirà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Questo vale anche per la dinamica d’insurrezione elettorale populista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiamo bene che pochissimi sono stati coloro che hanno intercettato questa spinta offrendole una direzione politica concreta e positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiamo benissimo che alla testa di questo antagonismo si trovano, per poco tempo perché la dinamica li travolge e li sostituisce quasi ogni giorno, degli incapaci, dei cialtroni, degli agenti altrui, stipendiati sia dalle potenze nemiche dell’Europa che dai governanti nazionali che possono usarli come spauracchi per capitalizzare in voti la paura che incutono in metà della metà degli elettori che votano e che così voteranno per oligarchie senza arte né parte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiamo pure che i dirigenti antagonisti sono quasi tutti addirittura peggio dei politici main stream, che sono spacconi e incapaci di fornire ricette che non siano buffonate da bar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma non commetteremo l’errore dei “sovranisti”, prigionieri della loro insipienza e della loro alienazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">per i quali è meglio che l’Europa crolli e sia schiava piuttosto che tifare per la sua classe dirigente. Il problema è che costoro non giocano, nemmeno si allenano, tifano: è per questo che sragionano così.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi non diremo che è meglio il gender, il woke e l’immaginario liberal perché non vogliamo avere nulla a che fare con un Farage o con una Weidel e via dicendo. Proprio perché non tifiamo. Quando possiamo e dove possiamo, noi entriamo in campo; quando non possiamo ci alleniamo per giocare e non lo facciamo mai alla play station.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sappiamo benissimo che la rivoluzione silenziosa che è in atto deve finire con il saldare tra loro queste due dinamiche oggi presentate come opposte</strong>. Il compito storico è quello di ripresentare un’avanguardia in grado di fare sintesi e di far respirare insieme il solve e il coagula.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tranquilli, questo non avverrà con i dirigenti del politicamente corretto e neppure con quelli del populismo. Quasi tutti loro, e con essi i loro “quadri,” saranno sicuramente travolti dalla corrente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi intendiamo agire nella direzione giusta e farlo senza remore e soste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E daremo una visione e una soluzione positiva alla corrente, perché siamo in condizioni di farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Richiamo nuovamente a sviscerare meglio in:<br><a href="https://noreporter.org/wp-content/uploads/2026/08/AmiciSerpenti-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://noreporter.org/wp-content/uploads/2026/08/AmiciSerpenti-1.pdf</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/non-ripeteremo-lerrore-di-quasi-tutti/">Non ripeteremo l&#8217;errore di quasi tutti</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
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		<title>La &#8220;gocciolina&#8221;</title>
		<link>https://noreporter.org/la-gocciolina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 22:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Note]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Materia quantistica inedita</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/la-gocciolina/">La &#8220;gocciolina&#8221;</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">hwupgrade.it</p>



<p class="wp-block-paragraph">I fisici della Monash University, in Australia, hanno descritto su Physical Review Letters un tipo di materia quantistica che nessuno aveva ancora messo sulla carta: una &#8220;gocciolina&#8221; in cui bosoni e fermioni restano legati insieme in maniera stabile. Il lavoro è teorico e non porta osservazioni di laboratorio, ma insieme alla formulazione matematica, che il gruppo chiama ansatz, propone anche il percorso sperimentale per andare a cercare le goccioline. Se la verifica strumentale dovesse dare esito positivo, le proprietà calcolate per questo stato servirebbero ai sensori di altissima precisione e ai computer quantistici di prossima generazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le particelle si dividono di norma in due famiglie, e a separarle è il numero di spin quantistico: i fermioni, come i protoni e gli elettroni, sono i mattoni di cui la materia è fatta. I bosoni, a partire dal fotone, sono invece i portatori delle forze, quelli che trasmettono l&#8217;interazione da un fermione all&#8217;altro. Nella gocciolina descritta dal gruppo australiano le due famiglie convivono nello stesso oggetto legato.<br>La gocciolina Bose-Fermi resta unita grazie all&#8217;equilibrio fra due spinte opposte: l&#8217;attrazione che le particelle esercitano l&#8217;una sull&#8217;altra e la pressione generata dai fermioni. Sam Foster, dottorando alla Monash, ha dichiarato che i due tipi di particelle &#8220;possono bilanciarsi perfettamente a vicenda e creare una gocciolina stabile che di fatto si tiene insieme da sola&#8221;. I sistemi quantistici, ha aggiunto, &#8220;possono comportarsi in modi che nel mondo di tutti i giorni sembrano impossibili&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le teorie precedenti su sistemi analoghi, dice Foster, davano quasi sempre per scontato che le particelle potessero interagire soltanto in modo molto debole. I conti del gruppo mostrano invece che si può lavorare anche fuori da quel limite, e che in quelle condizioni il sistema regge molto meglio del previsto. Gli autori descrivono la proposta come &#8220;ben dentro la portata degli esperimenti attuali&#8221;, perché il lavoro recente sulle particelle ultrafredde ha già prodotto le configurazioni sperimentali necessarie a fabbricare goccioline di questo tipo.<br>I calcoli indicano inoltre che qualcosa di simile potrebbe comparire nei sistemi in cui luce e materia sono fortemente accoppiate, e il gruppo si attende che l&#8217;esplorazione di questi stati porti informazioni nuove sulle fasi quantistiche in generale.</p>
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		<title>Per curare l&#8217;emofilia</title>
		<link>https://noreporter.org/per-curare-lemofilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ANSA]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 22:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Note]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Terapia genica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Impresa a Perugia</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stata eseguita con successo all&#8217;ospedale di Perugia la prima terapia genica per l&#8217;emofilia B in Umbria. Protagonista la medicina interna e d&#8217;urgenza stroke unit, diretta dalla professoressa Cecilia Becattini.<br>A beneficiarne un ventenne, primo paziente trattato in regione e quarto in Italia, con terapia genica indicata per gli adulti con emofilia B grave e moderatamente grave (deficit congenito del fattore nono).<br>L&#8217;Azienda ospedaliera ha spiegato che la terapia genica per l&#8217;emofilia B rappresenta un trattamento ad altissima specializzazione, che richiede un&#8217;organizzazione multidisciplinare di eccellenza, competenze cliniche altamente qualificate e il rispetto di rigorosi standard di qualità e sicurezza. Si tratta di una terapia disponibile ancora in un numero molto limitato di centri a livello nazionale e internazionale. In Italia &#8211; si legge nella nota del Santa Maria della Misericordia -, sono tre i centri che hanno avviato questo percorso terapeutico: Perugia, Milano e Napoli, &#8220;confermando il ruolo dell&#8217;Azienda ospedaliera di Perugia nell&#8217;ambito delle cure altamente specialistiche e innovative&#8221;.<br>&#8220;Questo intervento rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo&#8221; sottolinea Antonio D&#8217;Urso, direttore generale dell&#8217;Azienda ospedaliera di Perugia. &#8220;L&#8217;avvio di questo trattamento &#8211; aggiunge &#8211; rappresenta un importante passo verso il futuro e conferma la capacità della Regione Umbria e del suo sistema sanitario regionale di investire nell&#8217;innovazione, nell&#8217;alta specializzazione e nelle nuove opportunità di cura. Un risultato reso possibile dalla lungimiranza delle nostre Istituzioni e dal lavoro di una rete di professionisti sanitari altamente qualificati, che consente oggi di offrire anche in Umbria trattamenti di elevata complessità, evitando ai cittadini di dover ricorrere, quando possibile, a cure fuori regione&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Nous ne répéterons pas l&#8217;erreur commise par la quasi-totalité des gens</title>
		<link>https://noreporter.org/nous-ne-repeterons-pas-lerreur-commise-par-la-quasi-totalite-des-gens/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 22:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AltreLingue]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nous défendrons l'Europe contre ses adversaires et nous améliorerons le populisme</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/nous-ne-repeterons-pas-lerreur-commise-par-la-quasi-totalite-des-gens/">Nous ne répéterons pas l&#8217;erreur commise par la quasi-totalité des gens</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Et c’est une erreur que nous ne commettrons pas !</p>



<p class="wp-block-paragraph">Des années et des années d’aliénation de la société par rapport au pouvoir ont caractérisé l’époque de la post-démocratie, avec un désengagement massif de la politique d’au moins un citoyen sur deux, tandis que la participation des autres n’est assurée que par habitude, par intérêt privé ou par le simple fait de soutenir quelqu’un contre quelqu’un d’autre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il y a ensuite cette minorité absolue qui se consacre à la politique par profession, par passion ou par tempérament, mais qui, depuis plusieurs décennies, n’a jamais réellement fait de politique.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alors que la politique flotte dans une bulle de démagogie à deux sous, la réalité, elle, évolue :</h2>



<p class="wp-block-paragraph"> dans l’économie, la démographie, la sociologie, l’énergie, les rapports de puissance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puisque la classe politique est restée figée dans une mentalité préhistorique, elle ne parvient pas à trouver les synthèses tant souhaitées qui permettraient de conjuguer à nouveau l’esprit, l’âme et la chair.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ce qui nous intéresse, ce sont les dynamiques, les phénomènes, que le stupidisme binaire considère aujourd’hui comme opposés : ce qui pousse à l’émancipation, au réarmement, à la centralisation de l’Europe, et ce qui pousse à l’élimination des délires radical-chic et au retour à la normalité, même élémentaire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pour le moment, ces deux forces apparaissent — en vitrine — comme opposées, et cela laisse entendre qu’il faudrait choisir entre progresser en tant qu’Europe, mais derrière une classe dirigeante honteuse, ou accepter notre mort historique et notre soumission aux États-Unis et à la Chine (avec la Russie comme simple brigade mobile de maintien de l’ordre de Yalta 3.0), mais sans plus de police de la pensée, du moins dans les vœux.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si l’on se laisse désarmer par cette prétendue alternative, de toute façon suicidaire, c’est parce que l’on n’a plus le sens du mouvement, de l’histoire, de la dynamique, c’est parce que l’on est aliéné</strong>. Et c’est précisément parce que cette aliénation exprime une participation non pas physique mais extérieure, faite de délégation, qu’elle exige de s’identifier à quelque super-héros imaginaire de Marvel. Ne sachant plus comment bouger, ne sachant plus construire, ne sachant plus agir sur le réel, il faut alors nécessairement s’identifier à celui qui, à un moment donné, gère un processus, et non au processus lui-même, encore moins aux perspectives que ce processus peut permettre de réaliser. Cela arrive lorsque l’on n’est plus présent à soi-même, mais que l’on vit en spectateur et en plèbe agitée sur le web.</p>



<h2 class="wp-block-heading">À l’inverse, nous avons toujours dit que nous serions favorables à tout processus conduisant à la croissance de l’Europe en tant que puissance et en tant qu’indépendance</h2>



<p class="wp-block-paragraph">parce que c’est cela qui nous intéresse, et non celui qui joue à ce moment-là le rôle d’anchorman. Que ce soit Macron, Draghi ou Casimir, cela nous va tout autant : ce ne sont ni les personnes ni leurs idéologies auxquelles nous nous identifions, mais le processus de renaissance en cours et ce qui en sortira.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cela vaut également pour la dynamique d’insurrection électorale populiste</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nous savons parfaitement que très peu nombreux sont ceux qui ont su intercepter cette poussée en lui offrant une direction politique concrète et positive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nous savons très bien qu’à la tête de cet antagonisme se trouvent, pour peu de temps — car la dynamique les emporte et les remplace presque chaque jour — des incapables, des charlatans, des agents au service d’autrui, rémunérés aussi bien par les puissances ennemies de l’Europe que par les gouvernants nationaux, qui peuvent les utiliser comme épouvantails afin de transformer en voix la peur qu’ils inspirent à la moitié de la moitié des électeurs qui votent, lesquels voteront ainsi pour des oligarchies sans talent ni substance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nous savons également que les dirigeants antagonistes sont presque tous carrément pires que les politiciens mainstream : ce sont des fanfarons incapables de proposer des recettes qui ne soient pas des plaisanteries de comptoir.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mais nous ne commettrons pas l’erreur des « souverainistes », prisonniers de leur propre indigence intellectuelle et de leur aliénation</h2>



<p class="wp-block-paragraph">pour lesquels il vaut mieux que l’Europe s’effondre et devienne esclave plutôt que de soutenir sa classe dirigeante. Le problème, c’est que ces gens-là ne jouent pas, ils ne s’entraînent même pas : ils sont des tifosis. C’est pour cela qu’ils raisonnent de cette manière.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nous ne dirons pas que le genre, le wokisme et l’imaginaire libéral sont préférables parce que nous ne voulons rien avoir à faire avec un Farage ou une Weidel, et ainsi de suite. Précisément parce que nous n’encourageons personne depuis les tribunes. Quand nous le pouvons et là où nous le pouvons, nous entrons sur le terrain ; quand nous ne le pouvons pas, nous nous entraînons pour jouer, et nous ne le faisons jamais sur PlayStation.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nous savons parfaitement que la révolution silencieuse qui est en cours doit finir par souder entre elles ces deux dynamiques aujourd’hui présentées comme opposées</strong>. La tâche historique consiste à faire réapparaître une avant-garde capable de réaliser une synthèse et de faire respirer ensemble le <em>solve</em> et le <em>coagula</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rassurez-vous, cela ne se fera ni avec les dirigeants du politiquement correct, ni avec ceux du populisme. Presque tous, et avec eux leurs « cadres », seront certainement emportés par le courant.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nous entendons agir dans la bonne direction et le faire sans réticence ni pause.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Et nous donnerons au courant une vision et une solution positives, parce que nous sommes en mesure de le faire.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Je vous invite à nouveau à approfondir davantage  <a href="https://noreporter.org/wp-content/uploads/2026/09/DocFranc.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://noreporter.org/wp-content/uploads/2026/09/DocFranc.pdf</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/nous-ne-repeterons-pas-lerreur-commise-par-la-quasi-totalite-des-gens/">Nous ne répéterons pas l&#8217;erreur commise par la quasi-totalité des gens</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>No repetiremos el error de casi todos</title>
		<link>https://noreporter.org/no-repetiremos-el-error-de-casi-todos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 22:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AltreLingue]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Defenderemos a Europa de sus adversarios y mejoraremos el populismo</p>
<p>L'articolo <a href="https://noreporter.org/no-repetiremos-el-error-de-casi-todos/">No repetiremos el error de casi todos</a> proviene da <a href="https://noreporter.org">NoReporter</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">¡Y este es un error que nosotros no cometeremos!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Años y años de alienación de la sociedad respecto del poder han caracterizado la época de la Posdemocracia, con una desconexión masiva de la política por parte de al menos uno de cada dos ciudadanos, mientras que la participación de los restantes queda asegurada únicamente por costumbre, por interés privado o por el simple hecho de apoyar a alguien en contra de otro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luego está esa minoría absoluta que se dedica a la política por profesión, por pasión o por inclinación, pero que, desde hace varias décadas, nunca ha hecho verdadera política.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mientras la política flota en una burbuja de demagogia barata, la realidad se mueve: </h2>



<p class="wp-block-paragraph">en la economía, en la demografía, en la sociología, en la energía, en las relaciones de poder.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Como la clase política ha quedado anclada en una mentalidad prehistórica, es incapaz de encontrar las síntesis necesarias que permitirían volver a conjugar espíritu, alma y carne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo que nos interesa son las dinámicas, los fenómenos, que hoy el estupidismo binario considera contrapuestos: aquello que impulsa la emancipación, el rearme y la centralización de Europa, y aquello que impulsa la eliminación de las demencias radical-chic y el retorno a la normalidad, incluso a una normalidad elemental.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Por el momento, estas dos fuerzas aparecen —en el escaparate— como contrapuestas, y esto sugiere que debemos elegir entre avanzar como Europa, pero detrás de una clase dirigente vergonzosa, o aceptar nuestra muerte histórica y nuestra sumisión a Estados Unidos y China (con Rusia como simple unidad antidisturbios de Yalta 3.0), pero sin policía del pensamiento, al menos en principio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si nos dejamos desarmar por esta supuesta alternativa, suicida en cualquier caso, es porque hemos perdido el sentido del movimiento, de la historia, de la dinámica; es porque estamos alienados. Y es precisamente porque esta alienación expresa una participación no física sino externa, basada en la delegación, que exige identificarse con algún superhéroe imaginario de Marvel. Al no saber ya cómo moverse, cómo construir, cómo incidir, uno se ve necesariamente obligado a identificarse con quien en ese momento gestiona un proceso, y no con el proceso mismo, y mucho menos con las perspectivas que pueden realizarse dentro de ese proceso. Esto ocurre cuando ya no se está presente para uno mismo, sino que se vive como espectador y como plebe agitada en la web.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Por el contrario, siempre hemos dicho que estaremos a favor de cualquier proceso que conduzca al crecimiento de Europa como potencia y como fuerza independiente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">porque eso es lo que nos interesa, y no quién desempeñe en ese momento el papel de anchorman. Ya sea Macron, Draghi o Espinete, nos da lo mismo: no nos identificamos con las personas, ni tampoco con sus ideologías, sino con el proceso risorgimental en curso y con aquello que de él surgirá.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esto también se aplica a la dinámica de la insurrección electoral populista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sabemos muy bien que han sido muy pocos quienes han sabido captar este impulso y ofrecerle una dirección política concreta y positiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabemos perfectamente que al frente de este antagonismo se encuentran, durante poco tiempo —porque la dinámica los arrolla y los sustituye casi cada día—, unos incapaces, unos charlatanes, unos agentes de otros, pagados tanto por las potencias enemigas de Europa como por los gobernantes nacionales, que pueden utilizarlos como espantajos para convertir en votos el miedo que inspiran en la mitad de la mitad de los electores que votan, y que de este modo acabarán votando por oligarquías sin oficio ni beneficio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">También sabemos que los dirigentes antagonistas son casi todos incluso peores que los políticos mainstream: son fanfarrones incapaces de ofrecer recetas que no sean simples payasadas de bar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pero no cometeremos el error de los “soberanistas”, prisioneros de su propia ineptitud y alienación</h2>



<p class="wp-block-paragraph">para quienes es mejor que Europa se derrumbe y sea esclava antes que apoyar a su clase dirigente. El problema es que ellos no juegan, ni siquiera entrenan: animan desde la grada. Por eso razonan de esa manera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nosotros no diremos que el género, lo woke y el imaginario liberal son preferibles porque no queremos tener nada que ver con un Farage o una Weidel, y demás. Precisamente porque nosotros no animamos desde la grada. Cuando podemos y donde podemos, entramos en el campo; cuando no podemos, entrenamos para jugar, y nunca lo hacemos en la PlayStation.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabemos perfectamente que la revolución silenciosa que está en marcha debe terminar uniendo entre sí estas dos dinámicas que hoy se presentan como opuestas. La tarea histórica consiste en volver a presentar una vanguardia capaz de realizar una síntesis y de hacer respirar juntas el <em>solve</em> y el <em>coagula</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tranquilos, esto no sucederá con los dirigentes de lo políticamente correcto, ni tampoco con los del populismo. Casi todos ellos, y con ellos sus “cuadros”, serán seguramente arrastrados por la corriente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nosotros pretendemos actuar en la dirección correcta y hacerlo sin reparos ni pausas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Y daremos a la corriente una visión y una solución positiva, porque estamos en condiciones de hacerlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Roma Olimpica</title>
		<link>https://noreporter.org/roma-olimpica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[noreporter]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 22:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storia&sorte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1960</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;11 settembre 1960 si chiude a Roma la XVII Olimpiade, quella che vide le grandi imprese di Benvenuti, Berruti e D&#8217;Inzeo. Con 13 ori, 10 argenti e 13 bronzi l&#8217;Italia si classificherà terza nel medagliere. dietro Unione Sovietica e Stati Uniti. Da segnalare anche l&#8217;oro olimpico dell&#8217;etiope Abebe Bikila, da una nazione che apparteneva fino a poco tempo prima all&#8217;Impero Italiano.</p>
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		<title>We will not repeat the mistake made by almost everyone</title>
		<link>https://noreporter.org/we-will-not-repeat-the-mistake-made-by-almost-everyone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AltreLingue]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>We will defend Europe from its adversaries and improve upon populism</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">And this is a mistake we will not make!<br>Years and years of the alienation of society from those in power have defined the age of Post-Democracy, with at least one citizen in two becoming massively disengaged from politics, while the participation of those who remain is ensured only by habit, private interest, or rooting against someone else.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Then there is that absolute minority who devote themselves to politics as a profession, out of passion, or by disposition, but who, for several decades now, have never actually practiced real politics.</p>



<p class="wp-block-paragraph">While politics floats inside a bubble of cheap demagoguery, reality is moving—in the economy, in demography, in sociology, in energy, in power relations.<br>Because the political class has remained stuck in a prehistoric mindset, it is unable to find the much-needed syntheses that would once again make it possible to reconcile spirit, soul, and flesh.</p>



<h2 class="wp-block-heading">What interests us are the dynamics, the phenomena, that binary stupidity sees today as opposites: <br></h2>



<p class="wp-block-paragraph">what drives emancipation, rearmament, and the centralization of Europe, and what drives the removal of radical-chic absurdities and the return to normality, even elementary normality.</p>



<p class="wp-block-paragraph">At the moment, these two forces appear—in the shop window, so to speak—as opposites, and this suggests that we must choose between moving forward as Europe, but behind a shameful ruling class, or accepting our historical death and our subjection to the United States and China (with Russia merely serving as the rapid-response police unit of Yalta 3.0), but without thought police anymore, at least in principle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">If we allow ourselves to be disarmed by this supposed alternative, which is suicidal either way, it is because we have lost any sense of movement, of history, of dynamics; it is because we are alienated. And it is because this very alienation expresses a form of participation that is not physical but external, based on delegation, which requires identifying with some imaginary Marvel superhero. No longer knowing how to move, how to build, how to make an impact, one is therefore forced to identify with whoever happens to be managing a process at that particular moment—not with the process itself, and even less with the prospects that can be realized through that process. This happens when one is no longer present to oneself, but lives as a spectator and as an agitated rabble on the web.</p>



<h2 class="wp-block-heading">By contrast, we have always said that we will support any process that leads to the growth of Europe as a power and as an independent force</h2>



<p class="wp-block-paragraph">because that is what interests us, not whoever happens to be acting as the anchorman at any given moment. Whether it is Macron, Draghi, or Mickey Mouse, it makes no difference: we do not identify with individuals, nor with their ideologies, but with the <em>Risorgimento</em> process that is unfolding and with whatever will emerge from it.</p>



<h2 class="wp-block-heading">The same applies to the dynamic of populist electoral insurrection</h2>



<p class="wp-block-paragraph">We know very well that very few have been able to intercept this impulse and give it a concrete and positive political direction.</p>



<p class="wp-block-paragraph">We know perfectly well that at the head of this antagonism there are, for a short time—because the dynamic overwhelms them and replaces them almost every day—inept people, charlatans, and agents of others, paid both by powers hostile to Europe and by national rulers who can use them as bogeymen in order to turn the fear they inspire in half of the half of the electorate that actually votes into votes, thereby ensuring support for oligarchies without talent or substance.</p>



<p class="wp-block-paragraph">We also know that the antagonistic leaders are almost all actually worse than mainstream politicians: they are blowhards, incapable of offering recipes that amount to anything more than pub banter.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>But we will not make the mistake of the “sovereigntists,” prisoners of their own ineptitude and alienation, for whom it is better for Europe to collapse and become enslaved than to root for its ruling class.</strong> The problem is that these people do not play, they do not even train—they root from the sidelines. That is why they reason this way.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>We will not say</strong> that gender ideology, wokeness, and the liberal imaginary are preferable simply because we do not want anything to do with a Farage or a Weidel, and so on. Precisely because we do not root from the sidelines. When we can, and where we can, we step onto the field; when we cannot, we train so that we can play—and we never do it on PlayStation.</p>



<p class="wp-block-paragraph">We know perfectly well that the silent revolution now underway must end by joining these two dynamics, which today are presented as opposites. The historical task is to put forward once again a vanguard capable of achieving a synthesis and making <em>solve</em> and <em>coagula</em> breathe together.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rest assured, this will not happen with the leaders of political correctness, nor with those of populism. Almost all of them, and their “cadres” along with them, will surely be swept away by the current.</p>



<p class="wp-block-paragraph">We intend to act in the right direction, without hesitation or pause.</p>



<p class="wp-block-paragraph">And we will give the current a positive vision and a positive solution, because we are in a position to do so.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Tachipirina e vigile attesa</title>
		<link>https://noreporter.org/tachipirina-e-vigile-attesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 09:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alterview]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come le classi dirigenti al potere e all'opposizione sono spiazzate dalla realtà</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non c’è che dire: la riprova dei fatti ci sta dando soddisfazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo perché comprova che non abbiamo sbagliato analisi e previsioni fin da quarant’anni fa, ma perché dimostra che il ritardo delle classi dirigenti rispetto alla realtà è talmente grande da averle trascinate nel solipsismo astratto; un po’ come tra gli “antagonisti” le barzellette del filorussismo e del multipolarismo. Ormai sono tutti a galleggiare come piume – o forse come ben altro materiale organico – sulla superficie di un mare in tempesta della cui natura non capiscono nulla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora che la vittoria dell’AfD in un Land tedesco si somma alla conferma dell’RN francese come primo partito mentre in Ucraìna i simboli del passato dominano sul fronte e nei cuori, assistiamo alle angosciate autocritiche delle borghesie radical chic, la cui pochezza strabiliante trova pendant soltanto nel trionfalismo passivo e messianico delle destre terminali che scambia questo mutamento di passo verso il futuro con l’avvio degli scenari psicotici che ha alimentato nei suoi ghetti e nei pub.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non hanno capito nulla</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I primi rovesciano l’analisi e propongono ricette di contenimento che non hanno né capo né coda: ricordano la tachipirina e la vigile attesa in caso di covid. I secondi vedono nella marea montante del rigetto popolare la premessa per il crollo irrealistico di un sistema che, poi, nelle loro teste segnerebbe l’avvento di una democrazia pura in cui ognuno ristagnerebbe felice nel suo villaggio “sovranista”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è più di “né fronte rosso né reazione” che si tratta ma di “né psicosi né demenza”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I reazionari progressisti (tali sono oggi i mainstream) non capiscono che la marea montante del rigetto popolare non è dovuto all’incapacità politica e giuridica di mettervi un freno ma al mutamento delle realtà economiche e sociali e delle relazioni internazionali che, come preannunciavamo quattro decenni orsono, ha ridistribuito geograficamente il bottino, accentrato in poche mani le ricchezze, proletarizzato ma, soprattutto, reso piccolo-borghesi e ha così prodotto una situazione sociale e psicologica simile a quella del primo dopoguerra. Lo annunciavamo fin dal 1986 e abbiamo esortato ad agire in quella direzione per poterlo capitalizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non c’è oggi alcuna possibilità psicologica e neppure economica per un rilancio della socialdemocrazia; il liberalismo svincolato non crea sufficiente produzione; il comunismo è socioeconomicamente fallimentare e non può vivere se non finanziato da uno dei due altri sistemi capitalistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Manca la capacità di offrire un’interpretazione. Per questo le classi dirigenti dell’amministrazione politica corretta sono impotenti e rabbiose: ma non si reprime la febbre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sopravviveranno finché l’alternativa popolare non offrirà classi dirigenti capaci di offrire risposte e raggiungere sintesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph"> Intanto il sistema funzionerà come un grande stomaco, senza essere messo in discussione, ma con continui fenomeni di assestamento. Un po’ come accadde dal 1789 a Napoleone in Francia. Probabilmente – ma non è certo &#8211; senza ghigliottine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Manca quasi del tutto la capacità di esprimere visioni e personalità politiche nel fronte populista che si è abituato a vivacchiare di rendita ma che ormai viene chiamato a vedere cosa vale. La sola volta che è stato messo alla prova, con il governo gialloverde in Italia, ha dimostrato che può far rimpiangere perfino le classi dirigenti in sella. Il divario da colmare per poter offrire qualcosa a quello che confusamente chiedono gli elettori è stratosferico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è la ragione per la quale non si devono delegare le speranze nei rappresentanti, terribilmente occasionali, effimeri e intercambiabili, come appunto durante la Rivoluzione Francese, del populismo e del sovranismo, ma si deve cavalcare la tigre e rigenerare il tessuto popolare in vista della Sintesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimando ancora al mio documento politico che indica una strada e una bussola  <a href="https://noreporter.org/wp-content/uploads/2026/08/AmiciSerpenti-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://noreporter.org/wp-content/uploads/2026/08/AmiciSerpenti-1.pd</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Paracétamol et surveillance attentive</title>
		<link>https://noreporter.org/paracetamol-et-surveillance-attentive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Adinolfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:56:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AltreLingue]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comment les classes dirigeantes, au pouvoir comme dans l'opposition, sont désorientées par la réalité</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il n’y a rien à ajouter : l’épreuve des faits nous donne satisfaction.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non seulement parce qu’elle confirme que nous ne nous sommes pas trompés dans nos analyses et nos prévisions depuis quarante ans déjà, mais parce qu’elle démontre que le retard des classes dirigeantes sur la réalité est à ce point considérable qu’il les a entraînées dans le solipsisme abstrait ; un peu comme, chez les « antagonistes », les plaisanteries du philo-Russisme et du multipolarisme. Désormais, ils flottent tous comme des plumes — ou peut-être comme une autre matière organique — à la surface d’une mer en tempête dont ils ne comprennent absolument rien à la nature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maintenant que la victoire de l’AfD dans un Land allemand s’ajoute à la confirmation du RN français comme premier parti, tandis qu’en Ukraine les symboles du passé dominent sur le front et dans les cœurs, nous assistons aux autocritiques angoissées des bourgeoisies radical chic, dont l’indigence sidérante ne trouve d’équivalent que dans le triomphalisme passif et messianique des droites terminales, qui prennent ce changement de rythme vers l’avenir pour le début des scénarios psychotiques qu’elles ont nourris dans leurs ghettos et leurs pubs.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ils n’ont rien compris</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Les premiers renversent l’analyse et proposent des recettes de contention qui n’ont ni queue ni tête : elles rappellent le paracétamol et la « surveillance attentive » en cas de Covid. Les seconds voient dans la marée montante du rejet populaire la prémisse de l’effondrement irréaliste d’un système qui, dans leur esprit, marquerait ensuite l’avènement d’une démocratie pure dans laquelle chacun s’enliserait heureusement dans son propre village « souverainiste ».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ne s’agit plus de « ni front rouge ni réaction », mais de « ni psychose ni démence ».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Les réactionnaires progressistes (c’est ce que sont aujourd’hui les courants dominants) ne comprennent pas que la marée montante du rejet populaire n’est pas due à l’incapacité politique et juridique de lui mettre un frein, mais à la transformation des réalités économiques et sociales et des relations internationales qui, comme nous l’annoncions il y a quatre décennies, a redistribué géographiquement le butin, concentré les richesses entre quelques mains, prolétarisé les populations mais, surtout, les a rendues petites-bourgeoises et a ainsi produit une situation sociale et psychologique comparable à celle de l’immédiat après-guerre. Nous l’annoncions dès 1986 et exhortions à agir dans cette direction afin de pouvoir en tirer parti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il n’existe aujourd’hui aucune possibilité psychologique, ni même économique, de relancer la social-démocratie ; le libéralisme débridé ne crée pas suffisamment de production ; le communisme est un échec socio-économique et ne peut survivre que s’il est financé par l’un des deux autres systèmes capitalistes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ce qui fait défaut, c’est la capacité à proposer une interprétation. C’est pourquoi les classes dirigeantes de l’administration politiquement correcte sont impuissantes et enragées : mais on ne fait pas baisser la fièvre en la réprimant.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Elles survivront tant que l’alternative populaire n’aura pas produit des classes dirigeantes capables d’apporter des réponses et de parvenir à des synthèses</h2>



<p class="wp-block-paragraph"> En attendant, le système fonctionnera comme un grand estomac, sans être véritablement remis en question, mais avec de continuels phénomènes de réajustement. Un peu comme ce qui s’est produit en France de 1789 à Napoléon. Probablement — mais ce n’est pas certain — sans guillotines.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La capacité à exprimer des visions et à faire émerger des personnalités politiques fait presque totalement défaut au sein du front populiste, qui s’est habitué à vivre de ses rentes, mais qui est désormais appelé à montrer ce qu’il vaut. La seule fois où il a été mis à l’épreuve, avec le gouvernement « jaune-vert » en Italie, il a démontré qu’il pouvait faire regretter jusqu’aux classes dirigeantes actuellement aux commandes. Le fossé à combler pour pouvoir offrir quelque chose à ce que les électeurs demandent de manière confuse est stratosphérique.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Et c’est la raison pour laquelle il ne faut pas déléguer les espoirs aux représentants, terriblement occasionnels, éphémères et interchangeables, du populisme et du souverainisme, comme ce fut précisément le cas pendant la Révolution française, mais qu’il faut chevaucher le tigre et régénérer le tissu populaire en vue de la Synthèse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Je renvoie une fois encore à mon document politique, qui indique une voie et une boussole <a href="https://noreporter.org/wp-content/uploads/2026/09/DocFranc.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://noreporter.org/wp-content/uploads/2026/09/DocFranc.pdf</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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