Montingham chiude lo sceriffato tagliandoci le ali
Rush finale per il destino del gruppo Avio, l’azienda italiana del settore aerospazio considerata tra le eccellenze mondiali.Ieri il premier Mario Monti ha affidato al sottosegretario Antonio Catricalà il coordinamento dei tre ministeri (Sviluppo, Difesa, Università e Ricerca) chiamati a fornire il gradimento sulla proposta di acquisto più utile al paese nel rispetto delle pretese del venditore, il fondo inglese Cinven cui fa capo l’81% di Avio.
A contendersi il controllo del gruppo aerospaziale sono rimasti l’americana General Electric e la francese Safran. La scelta che non dovrebbe essere difficile, visto che la proposta della multinazionale francese viene giudicata migliore sia sotto il profilo del prezzo che sotto quello del progetto industriale.
Mentre infatti General Electric sarebbe costretta a spezzare in due l’azienda mettendo in vendita la parte aerospaziale a causa delle limitazioni europee, Safran manterrà unito il gruppo, oltre alle sedi operative in Italia, non avendo tale obbligo in quanto azienda europea.
