
5 maggio 1821: muore a Sant’Elena, molto probabilmente per un tumore allo stomaco, Napoleone Bonaparte, l’Empereur. A due secoli di distanza è difficile trovare qualcuno a lui comparabile per conoscenze, audacia, tenacia e lucidità. Qualcuno che abbia sfidato al tempo stesso i privilegi e le sovversioni, che abbia lanciato apertamente una crociata contro l’usura, che abbia arrestato un papa colpevole ai suoi occhi di sostenere i protestanti contro i paesi cattolici e abbia perfino gettato in prigione un Rothschild, prima che Luigi XVIII, nel nome della restaurazone “tradizionale” lo facesse nobile e gli desse la più ampia libertà di azione in Francia e, in collegamento cone le altre sedi familiari di Vienna, Londra e Francoforte, gli concedesse d’imporre – sotto il nome ingannevole di Santa Alleanza – il regno della Santa Finanza.

