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Gli usa che ingabbiano i bambini e Israele che ci gioca al tiro al piccione

 

 

E a tutti coloro che si esalteranno per questa ‘svolya antimondialista’ facciamo notare che l’Onu resta a New York; che gli Usa non l’abbandonano affatto e che, in ogni caso, già subito dopo la Grande Guerra quando c’ingabbiarono nella Società delle Nazioni loro se ne tennero fuori e manipolarono dall’alto. Se qualcuno pensa di esaltare Trump che mette in gabbia i bambini come il paladino di non si sa quale causa antimondialista ha bisogno di essere ricoverato. Chi invece gioisca per tutte le conseguenze a cui la politica di Trump spinge (tra cui il rafforzamento europeo in chiave difensiva da Washington) ha ragione da vendere.

Gli Stati Uniti si sono ritirati dal Consiglio Onu dei diritti umaniaccusando l’organizzazione di “ipocrisia” e di pregiudizio nei confronti di Israele. “Prendiamo questa decisione perché il nostro impegno non ci permette di fare più parte di un organismo ipocrita e asservito ai propri interessi, che fa dei diritti umani oggetto di beffa”, ha dichiarato l’ambasciatrice Usa all’Onu, Nikki Haley, in conferenza stampa insieme al Segretario di Stato, Mike Pompeo. “Per troppo tempo, il Consiglio per i diritti umani ha protetto gli autori di violazioni dei diritti umani stessi ed è stato un pozzo nero di pregiudizi politici”, ha aggiunto.

Haley e Pompeo hanno insistito sul fatto che gli Stati Uniti sarebbero rimasti un araldo dei diritti umani nel mondo. Per molti, invece, questa decisione riflette la sfiducia del governo americano verso gli organismi multilaterali.

La decisione arriva all’indomani delle critiche dell’Alto commissario Onu per i diritti umani Zeid Ra’ad Al Hussein alla politica “inammissibile” e crudele delle autorità americane sulla separazione dei bambini dai genitori migranti alla frontiera con il Messico. Ma Haley e Pompeo hanno sottolineato che la decisione è stata presa dopo un lungo anno di sforzi per far riformare il Consiglio e per far rimuovere gli stati membri che a loro volta commettono abusi.

In particolare, l’attenzione del Consiglio sul comportamento israeliano nei confronti dei palestinesi nel territorio che occupa in Cisgiordania e a Gaza ha fatto infuriare Washington, ma anche l’atteggiamento nei confronti di stati come Venezuela e Cuba.

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