lunedì 13 Aprile 2026

Günter Grass sotterra il tamburo di latta

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altSe Israele non vuole non hai diritto di penna

Il paragone con la Stasi ha fatto irritare numerosi politici israeliani e il ministro dell’Interno di Israele, Eli Yishai, ha replicato che il divieto d’ingresso a Guenter Grass avrebbe dovuto essere stato emesso molto prima. Allo stesso tempo, però, Yishai chiede all’autore della contestata poesia anti-israeliana un incontro in un luogo “neutrale”.
Prosegue così la polemica scoppiata con il poema “Was gesagt werden muss”, nel quale lo scrittore 84enne sostiene che l’arsenale atomico di Israele rappresenta una minaccia ben maggiore per la pace mondiale che le ambizioni nucleari di Teheran. “Meglio tardi che mai”, ha commentato ieri sera il ministro israeliano, affermando che Grass avrebbe dovuto essere dichiarato persona non grata tre anni fa, quando lui ha preso il suo incarico, secondo lo Spiegel online.Il politico 49enne vuole però vedere l’autore de “Il tamburo di latta”: “Se Grass posa la penna e smette di scrivere poesie antisemite, gli spiego volentieri in un luogo neutrale perché un tedesco che ha servito volontariamente nelle Ss, non ha il diritto di visitare il paese di coloro che un tempo voleva distruggere”, ha detto Yishai.
Il ministro ci va giù pesante, dopo il paragone tra la decisione israeliana di vietare l’ingresso a Grass nel paese e i metodi della polizia segreta della ex Germania comunista: “Senza dubbio, in quanto ex rappresentante di un regime di tiranni, lui sa come riconoscerlo. Ma questa volta si è sbagliato”.

 

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