
E gli israeliani continuano a giocare da avanguardie
Ci sarebbe l’aviazione israeliana dietro l’esplosione e l’incendio verificatisi la notte scorsa in una fabbrica di armi a Khartoum: a puntare il dito contro il governo di Tel Aviv è il ministro dell’Informazione sudanese Ahmed Belal Osman che in una conferenza stampa ha accusato “quattro velivoli militari di aver attaccato il complesso militare di Yarmouk”.
Il ministro ha precisato che i velivoli avrebbero raggiunto la zona da est, e hanno sganciato degli ordigni sull’impianto. Le esplosioni, provocate dalla presenza di materiali infiammabili ed esplosivo, hanno causato un incendio i cui fumi si sono propagati in fretta nel quartiere a sud della capitale.
“Siamo saliti sul tetto della palazzina dopo aver udito un boato improvviso, poco prima dell’alba. Le fiamme erano alte e ben visibili nella notte” raccontano alla MISNA fonti raggiunte a Khartoum aggiungendo che “centinaia di persone hanno lasciato il quartiere per timore delle fiamme e del fumo nero e fitto che ha causato numerose intossicazioni”.
Già da questa mattina, nella capitale sudanese circolavano con insistenza voci di un raid aereo, dopo che diversi testimoni avevano riferito alla stampa di aver udito “un rumore simile a quello di un velivolo che sganciava un ordigno”. Ufficialmente, finora, le autorità avevano fornito versioni discordanti e parlato di un “cortocircuito elettrico” all’origine dell’esplosione.
Il ministro della Difesa, generale Abdul Rahim Mohamed Hussein si è recato sul posto per pi convocare una riunione d’emergenza con i vertici militari, mentre le forze armate hanno isolato la zona. Secondo le informazioni in circolazione fino a questo momento, nella deflagrazione non ci sarebbero state vittime.
Nel 2009 un convoglio sospetto in viaggio nel nord-est del paese era stato bombardato da quelli che – secondo i resoconti sudanesi – erano aerei militari dell’aviazione israeliana. Ancora, nel maggio scorso un ordigno ha provocato la morte di due persone nella città di Port Sudan. Tel Aviv non ha mai risposto a Khartoum che accusa il governo israeliano di coinvolgimento in entrambe le vicende.

