
Una strage democratica
Oltre 30 civili hanno perso la vita domenica 4 novembre, in una strage nella zona di Harem, perpetrata dai terroristi che l’hanno filmata e inviata alle emittenti complici dello spargimento del sangue siriano e per addossare la colpa di questo efferato crimine alle forze regolari. I terroristi che hanno commesso il massacro sono: Abdel Monem El Sabaa, Bassel Sayed Eissa, Mohamed Sakini e Ghassan Ramsan Quiri.
Un ordigno di circa 50 kg, di matrice terroristica, fatto esplodere nel garage della Unione dei Lavoratori di Damasco ha provocato il ferimento di 11 cittadini oltre ad ingenti danni materiali.
Una unità delle FF.AA. ha ucciso diversi terroristi e distrutto un numero imprecisato di veicoli che trasportavano munizioni nei frutteti di Harasta. un’altra unità ha inseguito il gruppo terroristico armato responsabile dei crimini commessi a Sayeda Zainab, eliminando tutti i suoi membri, tra cui il leader del gruppo, il terrorista Abu Abdullah Hamwi.
Un’ altra unità delle forze armate ha ingaggiato uno scontro a fuoco con dei terroristi che stavano effettuando atti di sabotaggio e saccheggio a Deir Ezzor, uccidendo un certo numero di loro e ferendone altri.
A Idleb, le forze armate hanno distrutto un gruppo di terroristi a Maaret al-Numan nella periferia di Idleb, uccidendo decine di terroristi e confiscando le loro armi, ivi inclusi lanciatori RPG, mitragliatrici e bombe.
Le autorità di Daraa hanno arrestato 4 terroristi che sono stati coinvolti nell’ atto terroristico che ha avuto luogo presso lo stabilimento di telecomunicazioni al quartiere al-Mahatta di Daraa il primo giorno di Eid al-Adha.

