
Torniamo su di un atto di grande auspicio
Cimiteri proibiti, cimiteri negati. Il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, si è recato in visita al Yasukuni, il santuario che onora i soldati del Sol Levante. Nello stesso istante in cui circolavano le immagini della cerimonia, presso i custodi della verità ufficiale, i vincitori della Seconda Guerra Mondiale (ma con l’eccezione della Russia), scoppiava una cagnara interminabile. Tutti quei militari sono considerati dei criminali. Ed è una forma di galateo etico-politico, ormai, disconoscere la carne degli sconfitti. Io uno di quei morti l’ho conosciuto. Era l’avventore di una libreria. Era francese ma aveva il ciliegio nell’intimo del proprio cuore. Fece una poesia che cominciava così: “Ho incontrato me stesso mentre scendevo in mare con la spada; risalivo dalla spiaggia ed avevo con me l’arco”.