
Dal minuto di silenzio dello Juventus Stadium il polso della gente comune piena di buon senso
Altre volte purtroppo lo stadio ha partecipato a questo rito: catastrofi naturali, militari caduti, tragedie che hanno colpito bene o male la nostra coscienza di italiani.
Questa volta però l’invito è diverso, si capisce che qualcosa di speciale accadrà dal quel “RIGOROSO” che lo speacker antepone a “MINUTO DI SILENZIO”.
E speciale lo è davvero perché dalla curva, prima sommessamente, poi sempre più forte fino a coinvolgere i settori attigui, si levano le parole dell’Inno di Mameli.
E’ un tale crepitio di urla d’accompagnamento, tra le quali un ben distinto “Boldrini assassina”, che precipitosamente l’arbitro interrompe il giro d’orologio, per dare inizio alla gara.
Spesso la parte sana della nazione è quella che viene rappresentata in negativo, spesso gli stadi sono stati punto di partenza di sommosse popolari.
Che il Dio delle arene ci accompagni.

