
La Charlemagne, il 2 maggio e l’Europa
Stalin voleva festeggiare il primo maggio 1945 offrendosi in dono la conquista di Berlino. Un milione di soldati, migliaia di carri erano all’attacco e di fronte avevano i resti di un esercito combattuto da tutte le armate imperialistiche del Crimine Organizzato in rapporti di forza di 1 a 6 e con quei resti il popolo: vecchi, donne e bambini che fermarono a lungo uomini e carri.Un pugno di volontari europei decisero allora di “fare un dispetto ad Ivan” come dissero i guerrieri francesi della Charlemagne. I sovietici non poterono mettere a frutto il suicidio del Cancelliere del Reich e malgrado il rapporto di forze impossibile rimasero inchiodati davanti alla Cancelleria per tutto il 2 maggio. Quella data sarebbe divenuta il simbolo della riscossa europea.

