Tanto baccano potrà impedirci di cogliere la chiave di lettura di Epstein, questo importante agente di superloggia assassinato quando era diventato scomodo? Pian piano è emerso (come ad esempio nel link che trovate a fondo pagina) che lavorava per il Mossad, in collegamento stretto con la Cia e sosteneva tutto il porcile sovranista filorusso del Bannon, quella pessima copia americana di Totò truffa.
Non c’è molto da scoprire
chi ha una cultura storica e politica che non si è costituita col copia incolla dalle banalità per il volgo, lo sapeva benissimo.
Esiste da quasi un secolo e mezzo una convergenza criminale che da New York ha infettato il mondo, iniziando dalla Rivoluzione Bolscevica che deve quasi tutto agli americani.
Si è consolidata con la “vittoria patriottica” che in tanti oggi festeggiano, dimenticando che fu la vittoria contro di noi. Poi è nato quello che possiamo definire il Partito di Jalta, una sorta di Spectre russoamericana che ha contrastato ogni spinta autonomista.
I russoamericani erano alla testa delle stesse gerarchie Nato, visto che – per fare solo uno dei tanti esempi – il responsabile della sicurezza nucleare atlantica per l’Europa, generale Pasti, a fine anni settanta fu senatore nelle liste del partito comunista. Potremmo continuare con altri generali illustri dediti alla sicurezza territoriale e scoperti poi legati a Mosca, o con Gladio che depistava contro i fascisti le indagini per le stragi, coprendo così l’Orchestra Rossa.
Il tempo è galantuomo e l’acqua corrode i ponti
Negli anni sono risalite le nazioni sconfitte nel 1945, mentre tutto il pensiero russoamericano (pensiamo alla Scuola di Francoforte) che ha corroso l’Europa è andato gradualmente in crisi, costringendo le dirigenze in carica a imposizioni e persecuzioni giuridiche per salvare il “woke”, senza finora riuscirci, e per parare i danni della propria perdita di corrispondenza con la realtà.
In questa fase si legge il fenomeno Epstein.
Fenomeno trasversale. Da un lato, questa gente, foraggia coloro che – nella dinamica autonomista dei popoli e in particolare di quella dell’Unione Europea – vogliono reprimere e sradicare le idee e le posizioni che potrebbero dare una linea vera e propria all’Europa. Non a caso Putin, in questo caso, parla di denazificazione. Così certi europeisti con la fissazione antifascista.
Dall’altro lato vuol distrarre il populismo per portarlo non alla rettifica della dinamica di potenza e d’indipendenza nazionale ed europea, ma a contrastarla a vantaggio degli antichi padroni.
Così l’AfD, questa superchifezza tedesca senza pari che è prodotto comune di Stasi e Cia.
Così tutto il sovranismo antieuropeo.
Consapevoli o no, questi “opposti estremismi” svolgono sempre il medesimo ruolo del tempo della strategia della tensione
Qualunque cosa siano, comunque la pensino, qualsiasi cosa soggettivamente ritengano di fare o costruire, questi opposti rispondono al partito di Jalta.
L’Albanese come Vannacci.
Certo, non li comparo umanamente, ma politicamente svolgono, inconsapevolmente, i compiti dell’agenda Epstein. O, meglio, dell’agenda che Epstein svolse per conto di gente molto più seria.
Impariamo a leggere e a capire.

