Parola di ministro cui la compravendita chiassosa sembra un valore politico
«Questo governo è come un suq, un’esperienza molto positiva. Siamo così diversi che dobbiamo cercare un linguaggio nuovo ogni giorno». Lo ha detto il ministro per l’Integrazione, Cecilie Kyenge, commentando la sua esperienza di governo che riunisce centrodestra e centrosinistra, mentre partecipava al Festival Suq di Genova, rassegna interculturale in corso al porto Antico. «Se il governo non fosse stato così – ha spiegato Kyenge – forse non sarei stata ministro. La cosa interessante è che ogni giorno dobbiamo parlare a qualcuno che la pensa diversamente da noi ma che allo stesso tempo è con noi dentro a questo governo. Ripeto è un’esperienza molto interessante». «Al Suq di Genova… a chi mi attacca col linguaggio della violenza rispondo col mio linguaggio della non violenza», ha aggiunto Kyenge dal suo account Twitter.
A GENOVA – «Genova è fondamentale per l’immigrazione, il Festival Suq rende l’idea della mescolanza delle culture», ha aggiunto Kyenge. «Al Suq – ha detto il ministro – le culture si incontrano e cercano di mettere insieme valori positivi per una nuova cittadinanza e una nuova coesione sociale».
