Il 1 novembre del 1972 moriva a venezia ‘il maggior fabbro’, come Elliot lo aveva definito. Ezra Pound.
Di lui abbiamo scritto e scritto in più occasioni. Allora non lo ricorderò con le sue stesse parole, ma con un aforisma tratto da antico testo buddhista: ‘in questo corpo alto solo otto palmi, munito di percezione e di coscienza, in un tale corpo appunto è compreso il mondo, il sorgere del mondo, la fine del mondo, e la via che conduce alla fine del mondo’.
