
Un modello di stragismo e d’intossicazione della verità
Il 13 aprile 1943 Radio Berlino annuncia il ritrovamento di fosse comuni nelle foreste di Katyn presso Smolensk, in URSS. si tratta dei corpi di circa 15.000 ufficiali polacchi assassinati. I russi affermano che ad ammazzarli sono stati i nazisti e difendono questa menzogna fino al 1990 quando, con la Perestrojka, il Cremlino confesserà che l’eccidio è stato compiuto dai russi. Il metodo propagandistico per attribuire a un nemico le misfatte comuniste continuerà in seguito. Basti pensare allo stragismo degli anni ’70 che una serie di soviet in Magistratura e nella stampa, ha attribuito ai neofascisti creando un immaginario pubblico con la realtà dei fatti letteralmente capovolta che ha nascocto le responsabilità dei veri assassini.