domenica 12 Aprile 2026

Il nemico di Pravy Sektor è a Kiev

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E basta con l’opportunismo vigliacco e con la viltà opportunista!

E’ di lunedì sera la notizia del tentativo da parte di alcuni membri dei servizi speciali del Ministro degli Interni del Governo provvisorio di Kiev , Avakov, di assaltare, armi in pugno, l’Hotel Dnipro , quartier generale di Pravy Sektor
Dopo l’omicidio premeditato di Sasha Bily, dopo le ripetute dichiarazioni del premier Yatseniuk e della plenipotenziaria dell’Unione Europea Ashton sulla necessità di sciogliere Pravy Sektor, dalle parole, la reazione è passata ai fatti.
Naturalmente, di questo attacco concentrico ai nazionalrivoluzionari ucraini i media europei tacciono bellamente, così come tacciono tanti “benpensanti dell’area”, che presi dal “putinismo “ acritico, non denunciano la manovra repressiva messa in atto dall’Unione Europea e dai “fantocci “ di Kiev.
Si badi bene, non è Putin in questo momento il nemico di Pravy Sektor, ma proprio quei poteri che vogliono sbarazzarsi di chi intende proseguire la rivoluzione ucraina e che pensano di poter soffocare la rivolta insediando un Governo, prono agli Usa e all’Unione Europea, a Kiev.
E proprio per questo, non ci si può più celare dietro l’alibi , di per sé già traballante, di non voler criticare la Russia putiniana, quando l’attacco alle forze nazionalrivoluzionarie ucraìne, è portata proprio da chi dovrebbe essere, negli schemi mentali di qualcuno, l’ antagonista della Russia.
E’ un controsenso logico che serve solo a mascherare viltà ed opportunismo. Diciamolo francamente: è insopportabile questo atteggiamento “pilatesco” che alcuni nell’area continuano a sostenere nei confronti di Pravy Sektor, per il solo fatto che rompe gli schemini mentali, costruiti a tavolino , lontani mille chilometri dagli avvenimenti.
Pravy Sektor, sta dimostrando con i fatti, giorno dopo giorno, sul campo di essere avanguardia del popolo ucraino e di saperne sopportare le conseguenze, con il sangue, con fierezza e dignità che dovrebbero essere di esempio per tutti in Europa. E tanto basti.

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