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Il nostro futuro?

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Nel 1930

Roma, da Vigna Clara a Ostiense in 12 minuti. E da Ostiense la possibilità di arrivare fino all’aeroporto di Fiumicino o al centro di Roma sfruttando lo scambio con altre linee su ferro. Il segreto di questa rivoluzione è la realizzazione di otto nuovi chilometri di binari da Vigna Clara a Valle Aurelia, passando per la stazione Pineto. In altre parole, il primo passo verso la chiusura del “famigerato” anello ferroviario, che si annuncia da almeno vent’anni.
I lavori sono in stato avanzato: la galleria del Pineto, lunga 4 chilometri e 800 metri, è stata completamente ristrutturata e rinforzata, la fermata Farneto, una delle stazioni fantasma dei Mondiali ’90, è stata smantellata per permettere la marcia dei treni in entrambe le direzioni. 
Ora si lavora al progetto del riarmo dei binari, che sarà pronto a giugno, poi ci vorranno altri due anni di cantiere, per un finanziamento complessivo di 102 milioni di euro di provenienza statale. I lavori, secondo l’accordo siglato lo scorso 1 dicembre 2014, li eseguirà Rfi, la Rete ferroviaria italiana, su pianificazione comunale. 
Per chiudere davvero l’anello e avere una vera circonvallazione su ferro, sarà necessario realizzare gli altri 4 chilometri di binari da Vigna Clara alla stazione Nomentana, che si trova lungo la Fr1, la ferrovia regionale che collega Roma con l’aeroporto Leonardo da Vinci e aprire un’altra stazione intermedia. 
In questo caso i due principali ostacoli saranno un ponte da realizzare per superare il fiume Aniene e lo sgombero delle 86 attività commerciali abusive che si trovano sull’area del sedime ferroviario. Anzi, per essere precisi, sul cosiddetto rilevato ferroviario, cioè il terrapieno che si sviluppa in altezza a forma di piramide tronca sopra il quale viene poi installata la ferrovia. Quel rilevato risale agli anni ’30, quando il piano regolatore del ferro previde per Roma un assetto ferroviario simile a quello di Parigi, con quattro stazioni principali nei quattro punti cardinali e un raccordo su ferro intorno alla città. Dunque: a ovest Ostiense, a sud Termini, a est Tiburtina. Poi venne la guerra e la stazione nord non fu più costruita. 
Da allora il completamento dell’anello ferroviario è rimasto un miraggio, conosciuto solo nella terminologia della segnaletica comunale, che vieta ai veicoli più inquinanti il transito nel territorio cittadino delimitato dall’anello ferroviario. 
La ferrovia da Vigna Clara a Valle Aurelia (l’infrastruttura funzionò solo per i Mondiali del ’90 e il Giubileo del 2000) si innesterà sulla Fr3, la ferrovia RomaViterbo, alla stazione Valle Aurelia. Qui sarà possibile lo scambio con la linea A della metropolitana per andare verso Battistini o Anagnina, sfruttando il passaggio nel centro storico, oppure si potrà arrivare fino a Ostiense e qui intercettare la linea B alla fermata Piramide e sempre alla stazione Ostiense la Fr1, la ferrovia regionale che attraversa la città collegando l’aeroporto di Fiumicino alla stazione Tiburtina.

 

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