Settant’anni fa ci mettevamo ufficialmente agli ordini degli americani
Il 4 aprile 1949, in risposta al blocco miliatre russo su Berlino Ovest, dodici nazioni firmavano il Patto Atlantico che dava vita alla NATO. Si tratta di
Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti. Lo scopo dichiarato era quello di difendere il “mondo libero” dalla minaccia comunista. Quarant’anni più tardi questa minaccia, nella forma del socialismo reale del blocco sovietico, verrà meno. Sono trent’anni ormai che le motivazioni su cui l’alleanza militare si era costituita sono sparite. Eppure la NATO esiste ancora, dando ragione a chi – come le avnguardie neofasciste – aveva sempre sostenuto che la guerra fredda e gli accordi di Yalta servivano più per permettere alle due superpotenze di asservire gli alleati con la scusa mafiosa di proteggerli, che per una vera e propria contrapposizione.
