lunedì 13 Aprile 2026

Il ritorno del battistrada

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored


Fini si ripropone tra le rovine dove in ogni caso gli uomini non li trovi e non li troverai

Gianfranco Fini, che non ha certo bisogno di presentazioni, rientrando a gamba tesa nella scena politica, a margine di un dibattito su due grandi figure di destra, Domenico Mennitti e Giuseppe Tatarella, visto il clima di disarmo che aleggia nel cosiddetto polo moderato, ha lanciato il suo ennesimo e assai prevedibile messaggio “salvifico” per la destra italiana: “L’esperienza di uomini di destra come Mennitti e Tatarella insegna che si deve dare vita a un ulteriore impegno, anche per fare in modo che nella società italiana esista una destra molto diversa da quella che attualmente c’è…”

Ma questo signore ha almeno avuto la faccia tosta di provare a vincere uno scontro tra capi branco, ma il cervo maschio Silvio lo ha fatto a pezzi. La maggioranza dei suoi compagni di viaggio si è guardata attorno con cautela, è rimasta con l’altro capo branco quando ha capito che avrebbe vinto; poi quando quest’ultimo è finito in difficoltà quasi tutti gli si sono rivoltati contro, come i topi che abbandonano la nave che affonda, e ora stanno piuttosto annegando. Il triste di questa storia è che l’indecente Fini rischia di essere più o meno il meglio di quella gente. Si scrisse in “Tortuga” già nel 2007 (uscì a gennaio 2008): “Fini Gianfranco. Un battistrada? Non vorrei che un giorno dovessimo stabilire, allibiti, che ha tradito meno degli altri.”  

Ultime

Paul evergreen

Beatles, come eravamo

Potrebbe interessarti anche