Come la gauche caviar s’inventa gli eroi e i tiranni
Una truffa da 5 miliardi di dollari è ben poca cosa, secondo il Corriere della Sera. Perlomeno se la truffa è stata compiuta ai danni di Russia e Kazakhstan da Mukhtar Ablyazov, ex ministro dell’Energia del governo di Astana. Così si prende il truffatore e lo si trasforma in un povero oligarca, vittima di congiure di palazzo. Non è chiaro se del palazzo di Astana o di Mosca. Ma per la gauche caviar italiana non fa differenza: gli stretti rapporti diplomatici ed economici tra l’Italia ed i due Paesi sono la conseguenza dell’apertura ad Est voluta da Berlusconi, dunque Russia e Kazakhstan sono il male assoluto. E pazienza se, grazie anche a questi rapporti, l’Eni è impegnato in due operazioni su gas e petrolio per un totale di 18 miliardi di barili di riserve: meglio rinunciare ad incassi e posti di lavoro pur di tutelare la libertà del povero oligarca. Così buono ed onesto da aver subito ottenuto l’asilo politico in Gran Bretagna. Dove, vedi caso, Ablyazov è stato già condannato a 22 mesi di galera per i soliti vizi di carattere economico che non ha certo dimenticato trasferendosi a Londra. Ma si sa, per il Corriere si può essere condannati a Londra, ma non a Mosca o Astana. E si può anche trovare ospitalità in Italia, insieme alla famiglia, in una comoda villa. Ma guai, per la sinistra dei diritti umani a senso unico, se l’Italia fa rispettare le leggi e rimanda in Kazakhstan la moglie e la figlia dell’oligarca. Vergogna! Chissà cosa faranno alla donna e alla piccola, si chiede il quotidiano dei radical chic italiani. Perché il Kazakhstan ha avuto anche la presidenza di turno dell’Osce, che vigila anche su questi aspetti. Ma è meglio non ricordarlo. L’importante è dimostrare che chi ruba nel proprio Paese, e pure in Russia e Gran Bretagna, lo fa solo per spirito di opposizione ad un potere dittatoriale. Va bene, eletto in regolari consultazioni, ma se non piace al Corriere è da considerarsi comunque dittatoriale. E se poi sono Paesi che piacciono a Berlusconi, il furto diventa un’opera pia. Robin Hood in versione kazaka. Peccato per quella condanna inglese, ma neanche i giudici di Sua Maestà sono infallibili..
