
In Usa un provvedimento che negherebbe tutto il fondamento del loro diritto
Non posso dire di capirne di America e americanismo, tutti ne dicono gran bene, ma questa idea di proibire la bandiera confederata, quella che si vede in molte scene di Via col vento, mi sembra un’assurdità. Nikki Haley, la governatrice della Carolina del Sud, cavalcando l’onda di commozione dopo la strage nella chiesa di Charleston, ha detto “di toglierla dagli edifici del Parlamento”. La signora è una dei leader del Partito Repubblicano, come lei anche il senatore Lindsay Graham – un altro esponente della destra occidentalista, peraltro candidato alla Casa Bianca – chiede di rinunciare alla bandiera che fu certamente sconfitta al tempo della Guerra Civile ma che non c’entra nulla, ma proprio nulla, con l’uccisione di nove persone per mano di Dylann Roof. È, questi, un pazzo come tanti ce ne sono stati. È uno che – abitando il mondo solo per tramite di internet – ha avuto forgiato il destino nel lupanare luttuoso della sua stessa solitudine. È uno sguardo allucinato, quello di questo giovanotto, che si aggiunge all’album di criminali colti dal raptus psicotico. Ed è lo stesso di tanti ragazzini (e troppi ce ne sono stati) capaci di tornare a scuola giusto un attimo: per falciare a colpi di mitragliatrice chiunque, nero o bianco, bello o brutto, confederato o a Stelle e strisce. Ma sono cose che solo chi capisce d’America può spiegare (se poi a parlare ci sono dei Repubblicani e di destra, per giunta, è ancora meglio).