venerdì 16 Gennaio 2026

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Il satellite privato che andrà sulla luna

 

Si noti che l’ultima volta che Israele ha dato pubblicità al varo di un suo satellite, Eros 2, è stato qualche giorno prima dell’11 settembre e aveva il chiaro significato di ammonire eventuali competiors a non interferire. Sarà solo un’analogia?

È entrato nell’orbita lunare Beresheet, il primo veicolo costruito da privati a compiere un passo del genere e pronto a posarsi sul suolo lunare l’11 aprile. Lanciato il 22 febbraio, è stato costruito in Israele dalla SpaceIL, un’organizzazione no-profit che ha raccolto 100 milioni di dollari grazie a imprenditori, istituti di ricerca, Industrie Aerospaziali Israeliane (Iai) e Agenzia Spaziale Israeliana (Isa). Hanno partecipato anche gruppo italiano Leonardo, Swedish Space Corporation e Nasa.
‘Beresheet’, che significa ‘in principio’, apre in questo modo una nuova pagina dell’esplorazione lunare: finora nessun veicolo costruito da privati era arrivato fino all’orbita lunare. Lo avevano fatto soltanto missioni sostenute dalle agenzia spaziali di Stati Uniti, Russia e Cina, seguiti da Giappone, Europa e India.
Nessun piccolo Paese né alcun privato avevano mai raggiunto questo obiettivo. Entusiasti i commenti che corrono sui social media. “E’ stata una manovra semplice, ma molto importante e critica”, ha osservato l’amministratore delegato della SpaceIl, Ido Anteby. Adesso l’attesa è grande per l’11 aprile, giorno previsto per far posare il piccolo lander sul suolo lunare.

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