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Per secoli è rimasto un nome sospeso tra leggenda e storia, evocato dalle saghe nordiche e reso popolare dalla televisione. Ora, però, la tomba di Ivarr il Senz’Ossa, uno dei più temuti capi vichinghi del IX secolo, potrebbe non essere più soltanto un mito.
Un archeologo britannico ritiene di aver individuato il luogo in cui il guerriero sarebbe stato sepolto insieme alla sua nave, nascosto “in piena vista” lungo la costa nord-occidentale dell’Inghilterra.
Secondo Steve Dickinson, membro della European Association of Archaeologists, una collina che domina il Mare d’Irlanda in Cumbria corrisponde sorprendentemente alle descrizioni medievali di un luogo chiamato Coningeshou, ovvero “Il Tumulo del Re”. Le dimensioni sono imponenti: circa sei metri di altezza e quasi sessanta di diametro, abbastanza grandi da ospitare una nave vichinga e un corredo funebre degno di un sovrano.
Nei dintorni sono già emerse prove intriganti: grandi rivetti navali, pesi in piombo per l’argento e tracce di intensa attività marittima. Tutti indizi che rafforzano l’ipotesi di una sepoltura regale. La pratica di seppellire un capo con la propria nave, carica di armi, gioielli, animali sacrificati e offerte, era rara ma altamente simbolica: il vascello rappresentava il viaggio finale verso l’aldilà.
Il sito, il cui punto esatto resta segreto per evitare saccheggi, presenta anche decine di tumuli minori. Dickinson ipotizza possano essere le tombe di familiari e guerrieri d’élite, una sorta di guardia d’onore eterna attorno al loro re.
Per ora manca la prova definitiva. Ecco la storia di Ivarr il Senz’Ossa.
