
Il Sessantotto entrava in un vicolo cieco
La contestazione del Maggio francese, ormai non è un mistero per nessuno, venne organizzata dai trozkisti con entroterra in Germania e sostegno e regia da parte della Cia e del Mossad. I tempi tuttavia non erano ancora quelli della scomparsa degli Stati. De Gaulle reagè e fece leva sulle relazioni che vantava fin dalla guerra a Pétain.
Una prima manifestazione nazionalista il 17 maggio riempì le strade parigine di diecimila manifestanti: fu la prova generale di quella mastodontica che seguirà.
Decisiva si rivelò però la sconfessione moscovita della contestazione trozkista. Georges Séguy, importante dirigente sindacale che di lì a poco diverrà il segretario generale della CGT, sempre il 17 maggio, rifiutò pubblicamente di fare causa comune con il movimento degli studenti.