Forse perché è la fine di un’illusione
Forse perché con lui imparammo a odiare
Ma quando pronunciamo questo nome
C’è sempre chi vorrebbe non ricordare
Solo seguì la strada e gli altri intorno
Ad aspettare che fosse arrivato;
Poi quando il sole illuminò quel giorno
Da tutto quanto il popolo fu acclamato
La gente grida per il vincitore….
Il gregge segue sempre il pastore….
Ma un uomo è sempre un uomo anche se è forte
È come una sirena l’idolatria
Che sorridendo cambia la sua sorte
E vede amici dove c’è ipocrisia
Quelli che hanno vissuto nella sua gloria
E sotto la sua stella hanno camminato
Quelli che gli hanno detto: TU SEI LA STORIA:
Sono gli stessi che poi lo hanno tradito.
La Domenica delle palme
Buttano le vesti sotto le sue scarpe…
Ci fu una donna con uno sguardo ardente
Che lui fosse potente non le importava
E lo seguì fin dove la vita è niente
Per lei era soltanto l’uomo che amava
E insieme a lui donò la propria storia
Senza nemmeno essere processati
Lasciando un solco cupo nella memoria
Di giorni che abbiamo dimenticati.
La giustizia gettiamo via
In nome della democrazia..
Penzola li nel vuoto quel crocifisso
Appeso per i piedi alla sua sorte
Di amare invano ed essere odiato tanto
Chi potrà mai vantarsi della sua Morte?
La libertà non vedi in viso
Il sangue macchia il suo sorriso.
La libertà… Ma quale libertà…?
