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La piazza sfida le banche

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Napoli: nutrita presenza nel corteo contro Monti indetto da Casa Pound

Circa quattromila persone hanno affollato ieri piazza Carlo III a Napoli, per la manifestazione nazionale di CasaPound Italia contro banche, usura, privatizzazioni. Da Bolzano a Palermo, da Torino a Sassari, una trentina di pullman hanno portato nel capoluogo campano i militanti del movimento, a cui si sono uniti anche tanti napoletani per dire ‘no’ alla svendita dell’Italia e a un
governo tecnico definito negli slogan del corteo ”governo dei massoni”. Una manifestazione a cui hanno partecipato anche ragazzi provenienti da Francia, Germania, Russia, e che si è svolta senza
nessun problema di ordine pubblico: i militanti di Cpi hanno sfilato nella piazza cantando slogan come ‘signoraggio, banche ed usura la vostra mafia non ci fa paura’, ‘usurai ed equitalia siete il cancro dell’Italia’, ‘scuola, sanità, energia, fuori i privati dall’economia’, ‘a fine mese sai d’affitto morirai, voglio il mutuo sociale, casa di proprietà’.
Tanti gli striscioni contro il governo e contro le banche: ”Monti Draghi e un paese in rovina, una ‘favola’ tutta italiana’, e ancora ”Il debito non è pubblico ma privato di politici, banche e sindacati.
Noi non lo paghiamo’, ‘Goldman Sachs l’Italia non si vende’, ‘Col governo delle banche andrai in pensione quando sarai morto’, ‘La tua banca ti sta tradendo, stai morendo una rata alla volta, Mutuo sociale subito’.
Tra gli slogan sulla crisi e il diritto al lavoro ‘Difendi l’Italia, difendi il lavoro. No delocalizzazioni’, ‘Contro carovita e speculazioni dei mercati una soluzione: prezzi calmierati’ e ‘Competitivo – precario – morto: il lavoro non è una merce’. Non manca un riferimento al diritto alla salute che ”non è in vendita” e all’ultima campagna lanciata da CasaPound Italia,, con lo striscione ‘Ferma i vampiri di Equitalia’, che rimanda alla raccolta firme per una legge di iniziativa popolare che regolamenti in maniera più equa l’ente di riscossione.
”Oggi siamno qui per rispondere agli attacchi infami rivolti a Cpi Napoli dal sindaco ma anche dalle forze dell’ordine – ha detto Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, al termine del
corteo – Come è accaduto già a Palermo e a Bolzano, vogliamo dimostrare che quando qualcuno tocca la nostra comunità noi ci siamo e rispondiamo con forza a chi, come De Magistris. si permette di arrogarsi il diritto di decidere chi può parlare e chi no. Ma oggi siamo qui anche per denunciare il colpo di Stato che c’è stato in Italia. Con il governo Monti hanno messo una volpe a difendere un
pollaio, gli stessi responsabili del debito sono stati chiamati a porvi riparo, e coloro che non vogliono farci parlare sono i loro cani da guardia”..
”Quella di oggi a Napoli per noi è una grande vittoria.- ha concluso Iannone – Abbiamo dimostrato la differenza tra la civiltà e la barbarie, abbiamo dimostrato di essere un’Italia diversa, un’Italia che non accetta di non dare un futuro ai propri figli. E non finisce qui. Vogliamo portare la nostra battaglia contro l’usura legalizzata e il signoraggio in ogni città d’Italia. Perché è arrivato il momento di riprenderci tutto, a cominciare dalle piazze. Perché il futuro o ce lo prendiamo o non esiste’.
 

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