Berlusconi rilancia l’economia italiana reputandosi soddisfatto dell’attuale stato del nostro paese; nel frattempo aumenta il numero di cittadini poveri che a mala pena giungono ad avere il minimo necessario al proprio sostentamento.

GEMONIO (Varese) – Secondo Silvio Berlusconi, che è andato a trovare Bossi nella sua casa di Gemonio, l’economia italiana «non è in recessione». Secondo il presidente del Consiglio a sostenere questa tesi «sono i soliti pessimisti dei giornali di sinistra che puntano a fare il menagramo». Al contrario, secondo Berlusconi, non c’è un calo dei consumi e il 2004 «è stato un buon anno».
«Non vedo – conclude il premier lasciando la casa di Bossi – dove ci sia stato un impoverimento generalizzato».
ACCORDO SULLE REGIONALI – Silvio Berlusconi, lasciando la casa di Umberto Bossi, ha anche detto che nella Casa delle Libertà è stato raggiunto l’accordo con la Lega per quanto riguarda le regionali: «E’ tutto a posto – ha detto Berlusconi – nessuna discussione è aperta: resta tutto come deciso: manteniamo nel nord i quattro presidenti richiesti. Con la Lega ci siamo messi d’accordo per quanto riguarda nuovi assessorati nelle materie che riguardano la devoluzione. La ritengo una cosa molto opportuna: la Lega l’ha chiesto, per noi va bene». Berlusconi ha anche sottolineato che è «tutto a posto» anche per quanto riguarda la situazione a Milano: «La Lega ha dichiarato la volontà
di sostenere la Giunta, dunque non ci sono problemi»
«BOSSI E’ IN NETTISSIMO MIGLIORAMENTO» – Il premier ha poi parlato delle condizioni del leader della Lega: «Ho visto Bossi in nettissimo miglioramento fisico. Di testa è lucido come sempre. L’ho trovato divertentissimo» ha detto il presidente del Consiglio uscendo dalla casa del leader della Lega dopo un pranzo durato circa tre ore al quale hanno partecipato anche il ministro delle riforme Roberto Calderoli, il vicepresidente di Forza Italia Giulio Tremonti, il presidente della commissione bilancio della Camera Giancarlo Giorgetti, l’ex direttore di Raidue Antonio Marano e Aldo Brancher, sottosegretario alle riforme. Berlusconi, che si è fermato a parlare con i giornalisti ha aggiunto che quella di Bossi «è una grande famiglia», con una «straordinaria consorte. E’ anche i figli sono uno più attento dell’altro. Credo che con questo standard di miglioramento tornerà presto normale», ha detto, riferendosi a Bossi.

