I primi effetti del decreto sulle provincie
L’accorpamento delle province non significa solo risparmi per le casse dello Stato. Per un milione e mezzo di italiani vorrà dire anche una Rc Auto più salata. Le tariffe, infatti, si compongono di diverse voci, tra le quali un’imposta provinciale che varia dal 9 al 16%.
Con l’accorpamento, gli automobilisti delle province “inglobate” dovrebbero adeguarsi alla tassazione di quella nuova. In alcuni casi, l’incremento arriverà al 2%. Ma ci saranno anche territori più fortunati, per i quali i cambiamenti potrebbero portare a un risparmio.
Nella maggior parte dei casi non cambierà nulla. Il 70% delle province italiane ha già fissato l’aliquota massima (pari al 16%). A pagare saranno gli automobilisti che, fino ad ora, avevano goduto di imposte più leggere.
Secondo i risultati dell’analisi di Facile.it, a subire i danni maggiori saranno i residenti della provincia di Parma: oggi hanno un’aliquota del 14%, che salirebbe al 16% in caso di accorpamento con Piacenza. Simulando il profilo di un guidatore uomo, 40 anni, impiegato, prima classe di merito che guida una Kia Cee’d 1600 diesel (ricovero del veicolo in box privato) il preventivo medio passerebbe da 542 euro a 553 euro annui per la sola copertura RC.
Treviso – Potrebbe andare peggio solo agli automobilisti trevigiani che, oltre al danno subirebbero anche una piccola beffa: appena due mesi fa (il primo settembre 2012) la provincia aveva deciso di abbassare l’aliquota al 15%. Oggi Treviso si trova sospesa fra un possibile ritorno alla soglia massima del 16% (se venisse accorpata a Belluno) e un notevole risparmio nel caso in cui la scelta ricadesse sull’unione con Padova, che applica un’imposta del 12.5%. Il preventivo medio potrebbe passare da 552 euro a 538 euro oppure salire a 557 euro.
Siena – Nella provincia oggi l’aliquota è del 15.5%; se accorpata a Grosseto l’aliquota salirebbe al 16%. Simulando il profilo di un guidatore uomo, 40 anni, impiegato, prima classe di merito che guida una Kia Cee’d 1600 diesel (ricovero del veicolo in box privato) il preventivo medio passerebbe da 519 euro a 522 euro annui per la sola copertura RC auto.
Pistoia – Nella provincia oggi l’aliquota è del 15,5%; se accorpata a Firenze l’aliquota scenderebbe al 12%, mentre se unita al gruppo di Prato, Massa e Lucca questa salirebbe al 16%. Pertanto, simulando il profilo di un guidatore uomo, 40 anni, impiegato, prima classe di merito che guida una Kia Cee’d 1600 diesel (ricovero del veicolo in box privato) il preventivo medio potrebbe passare da 857 euro a 827 euro, nel primo caso, oppure salire a 861 euro annui nel secondo.
Prato – La provincia di Prato, che ora ha l’aliquota al 16%, vedrebbe questa scendere al 12% se accorpata a Firenze, mentre se unita a Massa e Lucca (province in cui l’aliquota è già massima) non sono ipotizzabili rincari. Nel primo caso, simulando il profilo di un guidatore uomo, 40 anni, impiegato, prima classe di merito il preventivo medio potrebbe passare da 998 euro a 958 euro.
Teramo- C’è anche chi risparmia. Buone notizie, di contro, per chi vive a Teramo. L’accorpamento con la provincia de L’Aquila è quasi certo. E lo stesso si può dire del risparmio. All’atto della fusione direbbero addio all’aliquota massima e darebbero il benvenuto a quella del 15.5%. Il preventivo medio passerebbe da 589 euro a 586 euro.
