
Tria è ottimista
Si noti che i Paesi contrari sono per politiche diverse, alcuni per maggior rigore, altri per meno
Numerosi Paesi membri dell’Ue, guidati dall’Olanda, hanno respinto la proposta di riforma della zona euro con introduzione di un bilancio separato, che era stata avanzata dal presidente francese Emmanuel Macron e concordata con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Lo ha ufficializzato il presidente di turno del Consiglio dei 28 ministri finanziari dell’Ecofin a Lussemburgo, il bulgaro Vladislav Goranov, rendendo note le «posizioni divergenti in diversi Stati membri» e segnalando un diplomatico apprezzamento per l’impegno dell’asse franco-tedesco nel portare avanti una discussione sullo sviluppo dell’eurozona.
Secondo Goranov vari ministri contrari ritengono necessario almeno «discutere più approfonditamente quel è il fine principale di un bilancio diverso o separato per l’eurozona». Olanda, Belgio, Lussemburgo, Austria, Svezia, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Estonia e Malta hanno sollecitato il presidente dei 19 ministri finanziari dell’Eurogruppo, il portoghese Mario Centeno, a informare i capi di Stato e di governo dell’Ue — in vista del loro summit a Bruxelles il 28 e 29 giugno prossimi — sull’assenza di consenso sul progetto franco-tedesco.
Determinata è apparsa la reazione del ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, che ha difeso il progetto di bilancio unico della zona euro presentato nella riunione a Lussemburgo insieme al collega tedesco Olaf Scholz. «Dobbiamo trarre una lezione dalla crisi greca — ha dichiarato Le Maire —. L’eurozona non può restare così come è ora perché sarebbe irresponsabile». La Francia intende convincere i dissidenti e punta sull’intervento di Macron e Merkel al summit. Le Maire ha specificato che «la nostra determinazione a convincere i partner sulla necessità di andare avanti è totale» perché «non possiamo lasciare ai nostri figli un’eurozona così fragile come è oggi». Scholz ha parlato di «punto di partenza delle discussioni, che richiedono tempo».
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Anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria, all’esordio in Europa, ha fatto valutazioni ottimistiche perché «per la prima volta si affrontano apertamente temi come quello della costruzione di un bilancio europeo, la fiscal capacity, le assicurazioni sui depositi», pur ammettendo che «abbiamo registrato disaccordo» su alcune parti. Ma il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra ha dichiarato apertamente l’opposizione alla proposta franco-tedesca.