Impresa francese accusata in Brasile di violazione dei diritti umani
Suez Energy, questo il nome dell’illuminista ditta francese che detiene il 50,1% della “ESBR- energia sostenibile del Brasile” – si tratta di una multinazionale che con il benestare del Governo Federale Brasiliano è stata autorizzata a costruire la centrale idroelettrica di Jirau (nord del Brasile stato di Rondônia).
Oltre all’opinabile impatto ambientale che la costruzione della diga sta generando, le condizoni dei lavoratori sono deplorevoli: dieci ore di lavoro al giorno in clima equatoriale con alto rischio malaria.
Il 15 marzo di quest’anno i lavoratori hanno incrociato le braccia e dato vita ad una feroce e giustificata protesta. In risposta l’impresa in questione ha contrattato i paramilitari per garantire la sicurezza, non solo sul posto di lavoro, ma nei villaggi d’origine degli umili lavoratori per “prevenire” qualunque altro tipo di ribellione.
