Lo Ius Soli metterà rapidamente fine a ogni sua rimembranza
Passa una legge assurda sul “codice” di nazionalità (come se potesse trattarsi di un codice…) uno Ius Soli come non ce ne sono di pari in Europa che innanzitutto è PROFONDAMENTE RAZZISTA visto che si applica ai nati non-europei mentre gli altri sono discriminati, che è profondamente discriminatorio perché – per esempio – se una coppia di mauriziani avesse la sventura di dare alla luce un bambino sul suolo che potevamo definire nostro, con la nuova legge lo vedrebbe automaticamente diseredato nella sua patria (che, per la cronaca è terra dei patri, da oggi come la chiameremo, terrea, terronia?).
Si tratta anche di un attacco all’Europa che si difende perché noi, in mano al partito gesuita e alle associazioni affaristiche clericali, in perfetta sintonia con l’altro padrone – Soros – abbiamo inventato Mare Nostrum andando a prendere gli africani a casa loro con un dispositivo messo assieme dalle nostre istituzioni e creiamo una pressione costante al resto d’Europa.
Ora tutte le donne in gravidanza avanzata verranno in massa qui a partorire figli italiani de iure che così potranno sparpagliarsi in tutta Europa, Ungheria compresa.
Ma siamo tutti contenti perché la nostra nazionale, zeppa di “nuovi italiani” si è qualificata per i campionati europei.
Forza Italia non ha votato compatto. Anna Grazia Calabria ha annunciato in Aula il voto negativo del gruppo ma poi Renata Polverini è intervenuta a livello personale confermando il suo voto positivo alla riforma delle norme sulla cittadinanza per i minori stranieri. “Esprimo il mio voto favorevole a questo provvedimento che accoglie ed integra la proposta di legge che ho depositato – ha spiegato Polverini -. Mi dispiace perché con un piccolo sforzo in più anche tutto il gruppo di Forza Italia avrebbe potuto votare a favore”.
Addio quindi allo ius sanguinis, via libera allo ius soli temperato e allo ius culturae: sono queste le nuove fattispecie per l’acquisto della cittadinanza italiana da parte dei minori stranieri, introdotti dalla proposta di legge approvata oggi dalla Camera.
Ius soli temperato. Acquista la cittadinanza per nascita chi è nato nel territorio della repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. Per ottenere la cittadinanza c’è bisogno di una dichiarazione di volontà espressa da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale all’ufficiale dello stato civile del Comune di residenza del minore, entro il compimento della maggiore età. Se il genitore non ha reso tale dichiarazione, l’interessato può fare richiesta di acquisto della cittadinanza entro due anni dal raggiungimento della maggiore età. Quanto allo ius soli previsto dalle norme attuali, relative allo straniero nato e residente in italia legalmente senza interruzioni fino a 18 anni, il termine per la dichiarazione di acquisto della cittadinanza viene aumentato da uno a due anni dal raggiungimento della maggiore età.
Niente ius soli per i cittadini europei. La nuova fattispecie di acquisto della cittadinanza per nascita non sarà applicabile ai cittadini europei, in quanto possono essere titolari di permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo solo i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea.
Dubbi sul permesso di soggiorno Ue. Tale permesso è rilasciato allo straniero cittadino di Stati non appartenenti all’Unione europea in possesso da almeno cinque anni, di un permesso di soggiorno in corso di validità; reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale; disponibilità di alloggio che risponda ai requisiti di idoneità previsti dalla legge; superamento di un test di conoscenza della lingua italiana. Non hanno diritto al permesso gli stranieri che: soggiornano per motivi di studio o formazione professionale; soggiornano a titolo di protezione temporanea o per motivi umanitari; hanno chiesto la protezione internazionale e sono in attesa di una decisione definitiva circa tale richiesta; sono titolari di un permesso di soggiorno di breve durata; godono di uno status giuridico particolare previsto dalle convenzioni internazionali sulle relazioni diplomatiche.
Ius culturae. Può ottenere la cittadinanza il minore straniero, che sia nato in Italia o sia entrato nel nostro Paese entro il compimento del dodicesimo anno di età, che abbia frequentato regolarmente, per almeno cinque anni nel territorio nazionale uno o più cicli presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali idonei al conseguimento di una qualifica professionale. Nel caso in cui la frequenza riguardi il corso di istruzione primaria, è necessaria la conclusione positiva di tale corso. La richiesta va fatta dal genitore, cui è richiesta la residenza legale, oppure dall’interessato entro due anni dal raggiungimento della maggiore età.
Norma transitoria. Le nuove norme si applicheranno anche ai 127mila stranieri in possesso dei nuovi requisiti ma che abbiano superato, al momento di approvazione della legge, il limite di età dei 20 anni per farne richiesta. Il ministero dell’Interno avrà sei mesi di tempo per rilasciare il nulla osta
