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L’una e l’altra pari sono

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Non conterai niente né come uomo né come donna, ma alle stesse quote di nullità

 

Dal parlamento nuove e fondamentali regole di equita’e giustizia. Al  resto ci pensa il governo.  Le trasmissioni di comunicazione politica in campagna elettorale  dovranno tener conto non solo della par condicio di tutte le forze  politiche, ma anche di quella tra candidati uomini e candidate donne. E’  quanto prevede un emendamento del Pd a una proposta sulle quote rosa  approvato in commissione Affari Costituzionali alla Camera. Detto altrimenti, sotto elezioni,  nelle poltroncine dei vari Porta a  Porta, Ballarò, Matrix,  dovranno sedere tante donne quanti uomini. La  nuova regola forse non piacerà agli autori delle trasmissioni  televisive, che già devono cimentarsi con il bilancino per dosare la  composizione politica dei loro invitati  e che ora dovranno tener conto  anche del sesso dei loro ospiti. Ma farà probabilmente  felici quanti  auspicano una maggior presenza di donne nella vita politica. La proposta di modifica, a prima firma di Sesa Amici, componente  dell’ufficio di presidenza del gruppo del Pd della Camera, prevede,  infatti, l’applicazione dell’articolo 51 della Costituzione (che  prescrive il perseguimento delle pari opportunità uomo-donna) anche ai  programmi politici televisivi in campagna elettorale.  Ma c’è chi, come  il Giornale, ironizza: “Poi, con calma, bisognerà spendere due parole  anche su questo articolo 51, nato con le migliori intenzioni e ispirato  ai più nobili ideali, ma ultimamente padre illegittimo di tanti scherzi  della natura”. L’emendamento, che è stato approvato nei giorni scorsi e modifica una  proposta di legge per la parità di genere nei consigli e nelle giunte  locali, va a modificare il primo articolo della legge 28 del 2000 sulla  par condicio. E prevede che “ai fini dell’applicazione della presente  legge, i mezzi di informazione nell’ambito delle trasmissioni per la  comunicazione politica sono tenuti al rispetto dei principi di cui  all’articolo 51, primo comma, della Costituzione, per la promozione  delle pari opportunità tra donne e uomini”. “Si tratta — sottolinea la Amici — di uno strumento concreto per dare  attuazione a un sacrosanto principio istituzionale. La partecipazione  delle donne alla politica passa anche da questo”. Il testo ora passerà  all’esame dell’Aula dopo i pareri delle altre commissioni competenti.  

 

 

 

 

 

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