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Mens insana pro corpore insano

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Minaccia alla nostra salute da parte dello Sceriffo proprio sotto Natale

 

 La sostenibilità futura del Servizio Sanitario Nazionale potrebbe «non essere garantita». Ad affermarlo è il presidente del Consiglio Mario Monti che è intervenuto in videoconferenza in occasione della presentazione a Palermo del progetto del nuovo Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica della Fondazione Rimed.
NUOVE MODALITÀ DI FINANZIAMENTO – La crisi, ha sottolineato ancora Monti, «ha colpito tutti ed il campo medico non è una eccezione. La sostenibilità futura dei sistemi sanitari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri – ha avvertito il premier – potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni. La posta in palio è altissima» L’obiettivo, quindi, diventa il «rivedere la luce dopo una fase in cui abbiamo rischiato di essere travolti dalla crisi finanziaria».
SLANCIO IN AVANTI – «Non sono tante le occasioni per me e per i ministri per guardare l’oggi con conforto e il domani con grande speranza, anche per questo mi dispiace non essere stato lì con voi», hja spiegato. Il centro Rimed «è un realistico slancio in avanti del pensiero e dell’azione italiana in stretta correlazione con il pensiero e l’azione degli Stati Uniti».
LA RICERCA – Poi Monti ha sottolineato come: «La ricerca e l’innovazione nel campo delle scienze della vita sono i presupposti per un sentiero di crescita virtuoso, in grado di generare investimenti esteri, miglioramenti, e occupazione di qualità». «Si tratta – ha detto il premier – di un processo di sviluppo che tutti sottoscriverebbero come miglior lascito per le future generazioni. Siamo contenti – ha aggiunto – di aver creduto come governo in questo progetto», riferendosi al Centro della Fondazione Rimed. Monti ha quindi sottolineato come siano soprattutto i giovani ricercatori che lavoreranno nel nuovo centro i protagonisti di questa iniziativa, che porterà alla messa a punto di nuove terapie e nuovi presidi per migliorare la qualità di vita dei malati.
Lo dice cialtronescamente sotto Natale, quando tutti si distraggono. Poi al momento opportuno sarà un “dato acquisito”.

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