mercoledì 14 Gennaio 2026

Mussolini tiene sempre banco

Più letti

Global clowns

Note dalla Provenza

Colored

Il fascino di Mussolini ha soggiogato anche i suoi avversari e persino i suoi assassini, morbosamente legati all’arma del delitto che, sembra, rispunti fuori in Albania

TIRANA – Il legno del calcio è scuro e un po’ lesionato. La parte metallica arrugginita, con la canna sottile, sulla quale non c’è più il nastrino rosso annodato dai partigiani. Eccolo qui il mitra che sparò addosso a Benito


Mussolini. Una bella impresa, ritrovarlo. Era chiuso in un ripostiglio del Museo


nazionale di Tirana ed è stato necessario richiamare dal mare, dov’era in vacanza, un funzionario di nome Ilyr, perché solo lui ha le chiavi del sotterraneo del Museo. Ilyr si è messo a rovistare fra uniformi della Seconda guerra mondiale,


scarponi sfondati, pacchi con dentro lettere di soldati. E a un certo punto salta fuori lo storico reperto avvolto nel cartone.


Come quest’arma sia finita in Albania l’hanno raccontato sul Corriere il


31 luglio Giuseppe Vacca, presidente della Fondazione Gramsci, e Shaban Sinani, direttore dell’Archivio di Stato albanese. Una vicenda romanzesca alla quale siamo in grado di aggiungere nuovi particolari. «Due anni fa – spiega il professor Sinani – catalogavo i documenti dell’archivio storico. E salta fuori quella strana lettera». Era firmata da Walter Audisio, il partigiano «colonnello Valerio», che si è sempre dichiarato autore dell’assassinio del Duce. Del trasporto si occupa un funzionario dell’ambasciata albanese a Roma, Edip Cuci.


In una valigia diplomatica, esente da controlli, il mitra approda a


Tirana. Lettera e arma arrivano sul tavolo del viceministro degli Esteri Vasil Nathanaili.


Il quale se ne libera subito. Il 30 novembre 1957 manda il mitra a Hysni Kapo, spiegandogli che Audisio chiede di mantenere il segreto. Non a caso quel cimelio finisce nelle mani di Kapo. E. l’uomo forte del regime, braccio destro


del

Ultime

Asset d’influenza sugli scenari mondiali

Le sei zampe su cui ci muoviamo

Potrebbe interessarti anche