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Na sera ‘e maggio

Tra finzione e realtà

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Ipotizziamo una realtà fittizia dove America e Russia siano complici dei problemi europei.

Se la Russia fosse in difficoltà per un conflitto che doveva essere breve anzi brevissimo e invece dura da più di quattro anni e l’America volesse aiutarla puntando sulle forniture di prodotti energetici (petrolio, gas chissà?), cosa potrebbe inventarsi? Un conflitto con l’Iran? In modo che quest’ultimo scoprisse il suo vero potenziale bellico (chiudendo lo stretto di Hormuz?). i prezzi dei combustibili crescessero a dismisura e il petrolio russo divenisse ancora più appetibile? Se in questo modo le sanzioni applicate dall’Unione Europea alla Russia diventassero controproducenti e gli aiuti per l’aggredita Ucraina sempre più pesanti per l’Europa?

Per dare pennellate più fosche allo scenario supponiamo che i veri burattinai siano dei finanzieri speculatori multimiliardari apatridi ( Blackrock di Larry Fink per citarne una?).

Se questi ultimi finanziassero il debito israeliano e contemporaneamente fossero importanti investitori di aziende belliche (Lockheed Martin?) cioè indipendentemente dalle loro origini adorassero il Dio denaro al punto da non avere scrupoli a crearsi mercati di sangue per poter poi vendere le loro armi? E se dietro le guerre e l’immigrazione di massa che invade l’Europa e crea problemi finanziari alle famiglie assieme all’incremento di utenze e combustibili ci fosse un disegno, una strategia per far sì che l’indebitamento progressivo con le finanziarie diventi un’ulteriore fonte di guadagno per loro?

Sarebbe veramente un incubo una situazione così intricata di interessi senza scrupoli finalizzati ad ottimizzare i guadagni in barba alle persone, ai valori, alle identità nazionali. Ma per nostra fortuna sono solo ipotesi strampalate nate da visioni fantageopolitiche di una sera di maggio.

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