martedì 17 Marzo 2026

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Gioventù Identitaria mette in difficoltà i soliti noti

Dopo avere montato una “frontiera simbolica” con una rete metallica per “notificare” ai migranti “che la frontiera è chiusa e che devono rientrare” nei loro Paesi, gli estremisti di destra avevano srotolato uno striscione gigante sul monte con questo messaggio per i migranti, scritto in inglese. Secondo quanto riferisce Espino, alcuni militanti di Generazione identitaria che distribuivano volantini sul lato italiano del confine “hanno incontrato un gruppo di clandestini e hanno detto loro che la frontiera era chiusa”.
Ecco perché il movimento No Tav della Val Susa aveva organizzato una mobilitazione contro il gruppo di estrema destra che da sabato presidiava il confine tra Italia e Francia sul Colle della Scala con una rete di sbarramento. “Tutto questo è inaccettabile ed è urgente dare una prima risposta, senza attendere”, scrivono gli attivisti o Tav, che si sono dati appuntamento alla chiesa di Claviere attorno alle 12.30 per affrontare la salita al Colle della Scala. “Le nostre valli ci appartengono e non possiamo lasciare dei fascisti nella libertà di circolare a pochi giorni dal 25 aprile – continua il movimento -. I partigiani che su queste montagne hanno dato tutto, anche la vita, si rivoltano nella tomba”.
Anche la sinistra francese aveva denunciato in Parlamento l’operazione di Generazione identitaria, in pieno dibattito teso sul progetto di legge ‘asilo-immigrazione’. Il leader della sinistra radicale, Jean-Luc Mélenchon, ha criticato quella che ha definito la “piccola banda di un centinaio di persone” e di “amici della signora Le Pen”, riferendosi alla leader del partito di estrema destra Front national.

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