sabato 3 Gennaio 2026

Nietzsche e l’evoluzionismo

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Enrico Goni, Nietzsche e l’evoluzionismo, Edizioni all’insegna del Veltro

E’ significativo che questa ricerca di Enrico Goni sia preceduta dagli interventi di due scienziati (il genetista Giuseppe Sermonti e il paleontologo Roberto Fondi) che hanno messo autorevolmente in discussione, nelle sedi scientifiche, il dogma dell’evoluzione biologica delle specie. Mentre Sermonti indica in Nietzsche e Darwin “due volti della cristianità”, in quanto “nel pensatore tedesco emerge il Cristo della passione” e “nello scienziato inglese si realizza il cristianesimo puritano, pietista e protestante “che verifica nel successo il favore di Dio”, Fondi accentua ulteriormente la contrapposizione del tedesco e dell’inglese, in quanto l’evoluzionismo appare come una variante di quel mito del progresso obbligatorio e a senso unico che Nietzsche ha distrutto in maniera impietosa. Secondo Fondi, dunque, questo Nietzsche contra Darwin di Enrico Goni è “dignitoso, gradevole e particolarmente utile”. Dignitoso, “in quanto le citazioni del filosofo sono scelte con cura e risultano più che sufficienti ad evidenziare il suo deciso distacco da un pensiero le cui radici andavano tenacemente abbarbicandosi nel terreno culturale europeo” Gradevole, “in quanto si presenta di lettura scorrevole e priva di intoppi”. Utile, perché “contribuisce a mettere con le spalle al muro” quanti, pur senza aderire in toto a orientamenti di tipo progressista, tuttavia non riescono a sottrarsi al “fascino della mitologia darwiniana”.


Ma Enrico Goni non si è limitato a studiare la posizione nietzschiana nei confronti Darwin; egli indaga anche il rapporto di Nietzsche con Spencer, sicché alla fine abbiamo un quadro completo del giudizio di Nietzsche in ordine all’evoluzionismo. Quest’ultimo viene visto dal filosofo come una applicazione, sul piano profano, di quella concezione lineare della storia che caratterizza il pensiero giudaico-cristiano. Ora, colui che ebbe la rivelazione dell’Eterno Ritorno poteva soltanto porsi in termini antagonisti nei confronti delle vedute di Darwin e di Nietzsche.


In tempi di commemorazioni più o meno ufficiali e, in particolare, di interessate ed equivoche “riletture” dell’opera nietzschiana, questo saggio si propone dunque come una rivendicazione dell’anima più autentica di tale opera. Va detto infine che, dato l’odierno clima intellettuale, ogni approfondimento dell’opera nietzschiana comporta una buona dose di coraggio, oltre che di intelligenza. Approfondire Nietzsche, infatti, significa sviluppare quei motivi del suo pensiero che sono così riassumibili: rifiuto della concezione lineare della storia e

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