Se per inseguire un’illusione ora ti accorgi che hai sbagliato tutto
Tu che hai sbagliato campo per essere fedele a un’illusione, non te ne devi vergognare.
Se volendo combattere il sionismo ti ritrovi a fianco gli israeliani e ti sei ridotto a difendere gli assassini di Saddam insieme alla Casa Bianca, la colpa non è tua.
Ti han spinto l’insofferenza che provi in una prigione di gelatina, l’odio per l’ipocrisia arrogante dei sacerdoti dei media, il fastidio di un mondo corrotto che vorresti vedere in macerie.
Tu sei qui e non lì, in qualunque lì, e non puoi sentire cosa si sente lì, in qualunque lì
Tu cercavi e cerchi una forza, un fronte, un impulso per liberarti del Mondialismo, come se non fosse, questo, qualcosa di più di un complotto di pochi ma lo specchio di un’era da attraversare da anarca e da corsaro e per affrancarti dall’imperialismo americano, come se non fosse questo ormai in ogni dove, e soprattutto nello schermo in cui leggerai queste righe.
Hai sognato
popoli in lotta, dove ci sono solo gang, tribu, cosche, etnie che si contendono spazi di potere, pedaggi su droga, petrolio e gas.
Hai identificato profeti che annunciavano la morte dei grandi Satana a cui davano però il petrolio e da cui regolarmente ricevevano le armi con cui, in amorosi sensi infernali, combattevano gli ultimi regimi nazionali.
Hai sperato in un uomo forte, biondo, coraggioso, una specie di Ivanohe e gli hai affidato la leadership di qualcosa che era solo nella tua testa e nei tuoi desii.
La tua non è stata una colpa, una mancanza quella sì, perché dall’illusione non parte mai alcun’affermazione ma solo il disincanto; ma questa non è una colpa.
Non è colpa tua
se la Russia fa gli interessi russi e non quelli della tua illusione.
Se non esita a imporre una superlegge Mancino e a proporla perfino in Cina. Se di fronte all’avanzata americana si attrezza da un lato con la Yalta energetica e dall’altro con l’alleanza strategica con Israele che si spinge fino all’annuncio di una, imminente con l’Arabia Saudita.
Non è colpa tua se per far crescere il prezzo del gas tiene alta la tensione senza batter ciglio del sacrificio degli insorti filorussi, illusi anche loro.
Così è sempre andata la storia delle potenze, hai solo sbagliato a valutare.
Non è colpa tua nemmeno il fatto che l’Iran sia preda di un regime di preti-poliziotti e sia un gendarme del Golfo che partecipa alla spartizione del mondo arabo e sia passato da un’alleanza privilegiata con Tel Aviv a una con Washington.
Che poi è alleata con tutti. Questo è il suo segreto. Con tutti anche con i russi a cui offrirà il know how tecnologico per lo sfruttamento dei pozzi e per lo shale gas. D’altronde in Ucraìna la compartecipazione russoamericana è sempre stata in vita; lo era prima che i costi passassero sulle nostre spalle e lo è ora che vi sono passati.
E’ tutto un groviglio: chi è con chi e chi è contro chi?
Difficile dirlo anche per le plebi che ascoltano acritiche e passive (oddio, non solo le plebi, perché anche qui….) gli slogan propagandistici ignorando che esistono sempre due verità, una, falsa, per le masse e una, vera, per le élites, una verità che non è nascosta affatto, anzi è sempre affermata e documentata.
E’ un groviglio, una balcanizzazione mondiale. Non c’è, da nessuna parte, il bene e il male, il giusto e lo sbagliato. Americani, banchieri, sfruttatori, imperialisti, tagliagole, mafiosi, sono ovunque: con l’Isis e a Teheran a Kiev e contro Kiev.
A far la differenza c’è soltanto l’autonomia, c’è la partecipazione organica al proprio popolo, c’è l’esempio e poi c’è, per chi la ricordi, anche un’idea forza.
Bene, in nome di quest’idea-forza che si basa, anche se lo hai dimenticato spesso, innanzitutto sulla tua emancipazione, sulla tua potenza, su di te quindi come uomo libero, fascista ed europeo, la complementarità con la Russia resta prioritaria.
Non la si fa da tifosi né da servi (e qualcuno ultimamente se lo è fatto dire seccamente da un Dughin disgustato da tant’arte dello sciuscià) ma da uomini liberi, meglio se da uomini che abbiano combattuto gli uni contro gli altri. Non lo si fa mai se non ci si è fatti rispettare.
Non ti devi vergognare
Tu che hai sbagliato campo per essere fedele a un’illusione, non te ne devi vergognare.
Devi solo uscire dall’illusione per abbracciare il sogno.
Il sogno in cui tu sei centrale.
Ti devi però chiedere come mai a furia di seguire passivamente l’illusione ti sei ritrovato dalla parte della Stella Rossa contro le Rune, dell’Armata Rossa contro i Veterani delle SS e del battaglione speciale israeliano Alia contro i “neonazisti” ucraìni.
A me non è successo perché bisogna sempre seguire innanzitutto il cuore che, lui, non sbaglia mai.
Tu che poi hai preso d’acido contro chi, come me, continuava a gettarti secchi d’acqua gelata per svegliarti dalla trance, sei ancora comprensibile e giustificato perché so di essere stato odioso e di continuare ad esserlo. Socrate non può non essere odiato sia dagli accademici che dai sofisti.
Ma so che se in te c’è tessuto, stoffa, dna, supererai anche questo, anche il disagio che provi verso di me perché, oggetto io del tuo rancore per averti sbattuto in faccia la verità sul re nudo, sono lo specchio vivente di quella debolezza che non avresti voluto scoprire in te. E vorresti quindi rimuovermi.
Ma questo si supera, sono quisquilie.
Ragioniamo per saldare
L’Europa con l’est, ma l’Europa in piedi, fiera, virile, con al centro i camerati che si sacrificano e i popoli che non si piegano del tutto.
Un compito, questo, che è l’unico che si possa seguire.
Anche da parte di chi ha finora premesso la speranza delegata e derogata al cuore che non mente.
Impariamo la lezione dalla cronaca, visto che la storia si tende ad ignorarla, e capitalizziamola.
Siamo in un groviglio imperialista, finanziario, ignobile di gang, gestito da oligarchie internazionali che vincono su ogni tavolo.
Solo gli uomini liberi e fieri ne escono perlomeno a testa alta.
Ripartiamo di lì: squadristi, anarchi, corsari e con un Mito.
E cogliamo anche l’occasione per far pulizia. Perché tra quelli che hanno sbagliato campo per essere fedeli a un’illusione, c’è pure chi si deve vergognare, eccome.
Ci sono dei cyber/rivoluzionari hanno argomentato insultando, irridendo, scomunicando, vomitando sugli altri, e in particolare su chi combatte, accuse di asservimento, di tradimento, di adesione a servizi e questo mentre, proprio loro, giravano per ambasciate col cappellino in mano in cerca di spicci e ricevevano, giustamente, sputi.
Ecco, servano almeno a questo gli ultimi mesi di veleni.
A far pulizia; a cacciare a calci, non solo in senso figurato, tutti coloro che hanno dimostrato piccolezza spirituale e morale, gente che solo nella democrazia dei social network può trovare un’esistenza virtuale perché se vai a verificare non sono mai stati nessuno.
E usciamo dal gorgo della democrazia da tastiera; c’è, ogni giorno che passa, tanto da fare, nel popolo come nell’élite. Ci si afferma e ci si qualficia per quel che si fa, non per sottrazione dal nemico. Altrimenti a furia di sottrarre uno si ritrova, da tifoso, a fianco del battaglione israeliano Alia e del Segretario di Stato americano Kerry, contro quelli che hanno agito e che agiscono perché, per sottrazione, si è stabilito che nella logica del grappolo di ciliegia da loro si arriverebbe ad altri.
E con questa totale stupidità, negatrice oltretutto di ogni, dicasi ogni, esperienza storica, ci si ritrova sempre e solo nel cyber con, a fianco, quelli che si pretendeva di voler combattere.
La vita è ironica, anche e soprattutto verso chi, privo di metafisica e d’intelligenza, non ha ironia.
Chi ce l’ha ne sorrida e superi lo choc di questi giorni, ce n’è bisogno in fretta.
