Trentadue anni fa i primi arresti dovuti alla persecuzione organizzata dai servizi
Il 28 agosto 1980 venivano spiccati i primi 28 mandati di cattura per la strage di Bologna nei confronti di 28 militanti della destra radicale, 22 dei quali furono arrestai mentre 6 riuscirono a rendersi irreperibili.
Il blitz era il frutto del primo depistaggio (sul depistaggio originario) che venne confezionato da un dirigente del Sisde, membro della P2.
Successivamente, dopo che le palesi e grottesche assurdità del teorema risultarono insostenibili persino per la Procura di Bologna, i dirigenti del Sismi, anch’essi pidduisti, in accordo con dirigenti di altri servizi segreti, costruirono tutta una serie di piste alternative (sempre neofasciste off course).
Ma cos’era successo in realtà?
Ai primi di agosto si è aperto un dibattito con una risposta probabilmente non lontana dalla verità.
Ecco i due link, da leggere in sequenza, e da non perdere:
http://www.fascinazione.info/2012/08/adinolfi-la-strage-alla-stazione-non-fu.html
http://www.fascinazione.info/2012/08/strage-di-bologna-adinolfi-insiste.html
