Lavorate gente, lavorate e non rompete le scatole!
PADOVA – I lavoratori del gruppo metalmeccanico veneto Carraro hanno detto sì, con un referendum, all’avvio del ciclo continuo per le lavorazioni meccaniche (tre turni di lavoro, 7 giorni su 7). La consultazione tra gli operai promossa dal sindacato – informa la Cisl – ha visto prevalere i sì per il 65% (194 lavoratori su 301) nella sede di Campodarsego (Padova), mentre a Gorizia i favorevoli al ciclo continuo sono stati l’89% dei votanti (49 su 55).
«Domattina – afferma Gianni Castellan, della Fim Cisl – firmeremo ufficialmente l’accordo che conclude positivamente la trattativa sul “Progetto Italia” presentato dal Gruppo alcuni mesi fa». L’approvazione era già stata data dai 170 dipendenti di Maniago (Pordenone) e dai 120 occupati nello stabilimento di Poggiofiorito (Chieti) dove si lavora da tempo a ciclo continuo.
Castellan ha quindi riepilogato i punti salienti dell’accordo: tra il 2013 ed il 2016, ricorda, sono previsti investimenti in tutti e 4 gli stabilimenti per 43 milioni di euro, assunzioni a regime di 100 lavoratori (di cui 20 subito a Campodarsego) «ed infine, per chi passa al ciclo continuo vi saranno maggiorazioni salariali superiori a quanto previsto dal contratto nazionale».
Su quest’ultimo punto l’accordo prevede una maggiorazione del 34% (su 4 ore) per i turni pomeridiani e del 40% (su 8 ore) sui turni di notte lavorati dal lunedì al venerdì. Per tutti e tre i turni del sabato la maggiorazione sarà invece del 55% (su 8 ore) che sale al 70% per quelli della domenica.
