Trentasette in manette per truffa alle assicurazioni
Il blitz contro un pugno di persone che avevano messo in piedi una gigantesca truffa alle compagnie di assicurazioni. Le quali, invece, sono in una botte di ferro, perché la truffa sulla quale si fondano è istituzionalizzata ed obbligatoria.
Una vera e propria associazione per delinquere è stata smantellata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. Medici, avvocati e agenti assicurativi facevano parte di un organizzazione che operava a Roma e provincia dedita a truffare le principali compagnie d’assicurazione italiane e straniere. 37 i provvedimenti emessi dal GIP Luciano Pugliese del Tribunale di Roma su richiesta dei pubblici ministeri Paolo Ferri e Andrea Padalino della Procura della Repubblica della Capitale. Le indagini del Nucleo Operativo dei Carabinieri di via in Selci sono iniziate da oltre un anno quando nel mese di luglio 2003 si erano incentrate sulla morte del presunto capo dell’organizzazione che, secondo gli investigatori, era l’avvocato Bruno Podrecca. Il legale, sempre secondo gli investigatori, dopo essersi reso conto di non poter piu’ sfuggire alle sue responsabilita’, come invece era accaduto in precedenti inchieste, aveva deciso di suicidarsi nella sua abitazione di Santa Maria delle Mole dopo che nei suoi confronti gli investigatori di via in Selci avevano effettuato una perquisizione mirata che porto’ al sequestro di un’importante documentazione probatoria. Dopo un iniziale ma breve sbandamento legato al tragico evento, l’organizzazione pero’ era riuscita comunque a riprendendo l’attivita’ come se niente fosse accaduto. Imponente il giro d’affari del sodalizio criminoso calcolato intorno ai dieci milioni di euro nell’ultimo biennio per migliaia di pratiche relative ai falsi sinistri con danni fisici. Molte delle pratiche erano pendenti anche nelle sedi giudiziarie romane.